Cronaca | Polemica ad Albenga sulle contestazioni mosse da collettivi di sinistra pro palestinesi alla presenza come oratore ufficiale dell’on. Emanuele Fiano alle celebrazioni del 25 Aprile (Leggi: Liberazione e 25 Aprile: polemica ad Albenga sull’on. Fiano (1) ). Il consigliere comunale di FI Nicola Podio e il consigliere regionale Angelo Vaccarezza, e la replica del Presidio Albenga Palestina, Non Una di Meno Albenga e Sinistra Ingauna.
Il consigliere ingauno Nicola Podio: “Si riempiono la bocca di antifascismo ma vogliono decidere chi può intervenire”: «A leggere certi comunicati dei collettivi Pro Pal albenganesi viene da chiedersi se siamo ancora in una democrazia o a un casting per il pensiero unico. Si parte parlando di diritti, libertà, antifascismo… e si arriva puntualmente a chiedere che qualcuno non parli. Si può anche essere in disaccordo con Emanuele Fiano, ci mancherebbe, ma volerlo zittire durante una celebrazione pubblica è un’altra storia. È il passaggio da opinione a imposizione. E chi fa questo passaggio non sta dando una grande lezione di democrazia. È vergognoso vedere chi richiama continuamente la Resistenza e poi dimentica che quella storia si fonda anche su libertà di espressione e pluralismo. Perché il 25 aprile non è una riunione di condominio dove si decide chi ha diritto di parola: è una festa nazionale, è di tutti. Anche di chi la pensa diversamente.
Siamo arrivati al punto in cui c’è sempre qualcuno pronto a distribuire patenti: questo è antifascista, questo no; questo può parlare, questo no. Ma davvero pensiamo che funzioni così? Perché a me sembra più un modo per evitare il confronto che per difendere dei valori. Io sto dalla parte della libertà vera, quella che vale anche per chi non ci piace. Sto dalla parte di chi crede che la democrazia sia confronto, non esclusione. E, incredibile ma vero, in questa vicenda mi trovo a riconoscere che l’amministrazione comunale ha fatto la cosa più semplice e più giusta: garantire a tutti di partecipare senza piegarsi ai diktat di qualcuno. Per questo, chiedo al sindaco e all’amministrazione comunale di prendere una posizione netta anche verso gli atteggiamenti dei propri alleati di estrema sinistra e di esprimersi pubblicamente, senza ambiguità, per ribadire il rispetto delle regole democratiche e della libertà di parola.
Ai collettivi Pro Pal consiglio meno superiorità morale e un po’ più rispetto per le regole della convivenza civile. Perché continuare così significa solo svuotare di senso parole importanti come antifascismo e libertà, riducendole a strumenti da usare quando fa comodo. E a quel punto sì, che il problema diventa seri.» Lo dichiara il consigliere comunale albenganese Nicola Podio (23-4-2026).
Angelo Vaccarezza “Solidarietà a Fiano: «Esprimo piena solidarietà all’onorevole Emanuele Fiano, che ho avuto il piacere di conoscere a Loano. È stato parlamentare della Repubblica nelle file del Partito Democratico, è presidente del comitato scientifico della Fondazione Fossoli e dirigente nazionale ANED. Suo padre Nedo ha vissuto l’orrore della persecuzione razziale, la deportazione nei carri bestiame e la barbarie di Auschwitz, dove fu uccisa la madre nelle camere a gas, e poi Buchenwald, da cui fu liberato dagli Alleati. Chi più di Lele Fiano ha diritto di celebrare il 25 Aprile?
Ma agli occhi di una parte sempre più consistente della sinistra italiana, che si dichiara super partes e blatera di inclusività a ogni occasione, tutto questo non basta: Fiano, purtroppo, si arroga il diritto di avere ed esprimere una sua legittima opinione su Israele, che peraltro è spesso molto critica. Ma rimane la colpa primaria, quella gravissima: essere ebreo.
Questo è ciò che gli impedirebbe di essere l’oratore ufficiale durante le celebrazioni del 25 Aprile ad Albenga. Se veramente il 25 Aprile vuole essere il giorno della libertà, è imperativo morale che a un diretto discendente di chi le follie del secolo scorso le ha vissute, sofferte e tatuate con un numero sulla pelle, nessuno si permetta di provare a mettere il bavaglio. Nessuno mai, e soprattutto in questa giornata, deve pensare di poter decidere chi può esprimersi e chi no. Che sia il giorno di libertà, per tutti.» Così dichiara il consigliere regionale Angelo Vaccarezza. (23-4-2026)
La replica del Presidio Albenga Palestina, Non Una di Meno Albenga e Sinistra Ingauna a Podio e Vaccarezza in merito ai commenti sul comunicato stampa riguardo la presenza di Fiano il 25 aprile ad Albenga: «“Abbiamo letto i commenti di Vaccarezza e Podio sul nostro comunicato stampa e non possiamo non prendere posizione e rimandare ai mittenti le gravissime accuse.
In primo luogo, come si evinceva dal comunicato, non era nostra intenzione zittire nessuno. Abbiamo solo puntualizzato che non condividiamo la scelta dell’oratore, che ribadiamo con convinzione.
Non condividiamo la ferma negazione di Emanuele Fiano del genocidio in atto in Palestina.
Ringraziamo quindi il consigliere Podio per i suggerimenti, anche se non prendiamo lezioni di moralità e valori civili da chi è stato sostenuto dal partito alleato di Trump.
Quanto alle accuse di Vaccarezza, vorremmo sottolineare prima di tutto che i collettivi che firmano congiuntamente il comunicato sono apartitici. La politica è una scelta quotidiana a beneficio della comunità in cui viviamo, la scelta partitica è purtroppo ben altra cosa.
Inoltre se Emanuele Fiano ha diritto a festeggiare il 25 aprile è perché è, esattamente come tutte e tutti noi, un cittadino italiano, libero grazie all’opera dei partigiani valorosi di 81 anni fa, stufi di un regime di oppressione e violenza che aveva perpetrato le peggiori atrocità. E che si era macchiato di un genocidio. Se la vicenda sembra familiare a quello che sta accadendo in altre parti del mondo, è un bene, e si chiama Storia.
Ribadiamo che non abbiamo mai in alcun modo messo un bavaglio al signor Fiano, che è certamente libero di esprimere le proprie opinioni, come d’altronde noi di fare lo stesso, prendendo le distanze dalle sue affermazioni in merito al genocidio in Palestina. Perché se le opinioni sono legittime, i fatti però sono fatti. Questo, signor Vaccarezza è il punto dirimente. Nulla c’entra che Fiano sia ebreo. Perché mai questo costituirebbe una colpa poi dovrebbe spiegarlo Lei per bene, perché sinceramente è un concetto estraneo a noi che blateriamo di inclusività, che siamo collettivi che comprendono persone anche molto diverse tra loro.
Per concludere, ribadiamo che non è mai stata nostra volontà di impedire a Fiano di tenere la sua orazione, cosa tra l’altro chiarissima nel comunicato stampa, ma solo far riflettere sulla dissonanza tra questa scelta e l’importanza della celebrazione di una giornata che non deve in alcun modo perdere il suo valore e la sua attualità.
Buona festa della liberazione a tutte e tutti, ci vediamo in piazza. Presidio Albenga Palestina, Non Una di Meno Albenga, Sinistra Ingauna» (24-4-2026)
