Politica | Regione Liguria, soprintendenza e cinque comuni del Finalese hanno sottoscritto un accordo di collaborazione sperimentale per accelerare i procedimenti di autorizzazione paesaggistica. L’intesa è stata firmata oggi a Finale Ligure e coinvolge, oltre alla Regione e alla soprintendenza, i comuni di Finale Ligure, Calice Ligure, Orco Feglino, Rialto e Vezzi Portio.
Il punto centrale dell’accordo è organizzativo: invece di lasciare separate la fase istruttoria comunale e quella del parere della soprintendenza, il protocollo prevede un tavolo congiunto per l’esame simultaneo delle pratiche, accompagnato da confronto diretto tra gli enti, condivisione digitale della documentazione e riunioni periodiche. L’obiettivo dichiarato è ridurre sensibilmente i tempi del procedimento e arrivare, tendenzialmente, a un loro dimezzamento.
Oggi il procedimento ordinario prevede una prima istruttoria da parte del comune e, successivamente, la richiesta di parere alla soprintendenza, che dispone di 45 giorni per esprimersi; a questo si aggiungono i tempi necessari al provvedimento finale comunale. La sperimentazione nasce proprio per intervenire su questo passaggio, attraverso una cooperazione più stretta tra uffici che finora hanno operato per fasi successive.
A siglare l’intesa sono stati l’assessore regionale all’Urbanistica e alla tutela del paesaggio Marco Scajola, il soprintendente Vincenzo Tiné e il sindaco di Finale Ligure Angelo Berlangieri. Scajola presenta l’accordo come un nuovo passo nella linea di semplificazione amministrativa perseguita dal suo assessorato e indica il progetto come un possibile modello da estendere ad altri territori liguri.
Nel protocollo, la Regione assume un ruolo di coordinamento e raccordo istituzionale, con il compito di favorire il corretto esercizio delle competenze delegate ai comuni e di sostenere il dialogo con la soprintendenza. Dal lato dei comuni, Berlangieri e l’assessore all’Urbanistica Umberto Luzi sottolineano invece la possibilità di offrire risposte più rapide a cittadini e professionisti senza ridurre il livello di attenzione richiesto in materia paesaggistica.
La collaborazione avrà una prima durata sperimentale di sei mesi e, in assenza di recesso delle parti, potrà proseguire fino a tre anni.
Red. Corsara
