Cultura | Albenga riporta al centro una delle sue tradizioni più antiche e meno note fuori dal perimetro cittadino: nel fine settimana del 18 e 19 aprile tornano le celebrazioni dei Corpi Santi, quest’anno legate a una ricorrenza particolare, i 380 anni dalla donazione delle reliquie di San Pietro Martire e Santa Faustina Martire alla città.
L’origine della tradizione risale al 1646, quando il vescovo Pier Francesco Costa donò ad Albenga i corpi di San Pietro Martire e Santa Faustina Martire, rinvenuti, secondo la tradizione richiamata nel programma delle celebrazioni, negli scavi di un’antica chiesa di Cagliari dove erano sepolti i primi cristiani. I consoli e i consiglieri della città accettarono la donazione e stabilirono che quelle reliquie venissero portate ogni anno in processione solenne come segno di protezione per la comunità civica. A questo nucleo si lega anche la figura di San Calocero, il soldato romano cristiano martirizzato ad Albenga e da secoli venerato come uno dei santi protettori della città.
La novità dell’edizione 2026 è nella scelta di aprire per la prima volta ai cittadini e ai visitatori la possibilità di vedere da vicino le reliquie. Per iniziativa del presidente del consiglio comunale Alberto Passino, l’amministrazione ha infatti allestito un’esposizione pubblica nella sala consiliare del Comune, al secondo piano del palazzo civico, con picchetto d’onore.
Il programma si apre sabato 18 aprile con l’esposizione delle reliquie dalle 10 alle 18. Alle 10.30 è prevista la conferenza “La storia dei Corpi Santi”, con interventi di monsignor Giorgio Brancaleoni, Gerry Delfino e Nicolò Staricco, chiamati a ricostruire il profilo storico e culturale dei santi protettori di Albenga.
Il momento liturgico e pubblico più rilevante è in calendario domenica 19 aprile nella cattedrale di San Michele Arcangelo: alle 10.30 verrà celebrata la messa solenne, seguita dalla processione per le vie cittadine con l’accompagnamento del Corpo Bandistico “Giuseppe Verdi” e con la partecipazione degli Sbandieranti dei Sestieri e dei musici del Libero Comune Marinaro di Ventimiglia APS.
Red. Corsara









