Attualità | Case vacanza inesistenti, caparre versate a interlocutori irreperibili, trattative spostate fuori dai canali ufficiali: con l’avvicinarsi dell’estate, Fiaip Savona lancia una campagna di sensibilizzazione contro le truffe legate agli affitti brevi, fenomeno che torna a crescere insieme alla domanda turistica.
Il punto più esposto, secondo la federazione degli agenti immobiliari, è la combinazione tra prenotazioni online e ricerca del prezzo più basso. È lì che si inseriscono gli “annunci fantasma”: alloggi presentati come occasioni convenienti, ma in realtà inesistenti o non realmente disponibili. La dinamica, spiegano gli operatori, è ormai ricorrente: dopo il primo contatto, il potenziale cliente viene spinto a uscire dal circuito protetto della piattaforma e a versare una caparra con modalità difficilmente tracciabili.
A richiamare l’attenzione è Laura Tiloca, presidente provinciale di Fiaip Savona, che individua proprio nella “psicologia del risparmio” uno dei fattori più sfruttati dai truffatori. Il rischio, osserva, non riguarda soltanto il denaro, ma anche i dati personali, spesso esposti attraverso link o pagine di pagamento sospette.
Nel mirino finiscono soprattutto i trasferimenti verso conti esteri o le ricariche dirette su carte prepagate, sistemi che rendono più difficile recuperare le somme versate una volta che l’inserzionista scompare. Da qui l’invito a mantenere la trattativa all’interno di canali verificabili, evitare link ricevuti via email o sms e controllare con attenzione recensioni e riferimenti dell’alloggio.
Il messaggio della campagna è netto: nelle locazioni turistiche, la disintermediazione totale può trasformarsi in una zona grigia dove il consumatore resta senza tutele. Per questo Fiaip torna a indicare nelle agenzie regolarmente abilitate il passaggio più sicuro, sia per la verifica effettiva dell’immobile sia per la gestione corretta del contratto.
effe / Red. Corsara
