Audaus OffLine, evento d’arte senza smartphone ad Albenga

L’artista Silvio Ippati propone un’esperienza artistica che esclude l’uso del cellulare e valorizza la manualità e il contatto diretto.

Silvio Ippati mentre disegna le torri di Albenga in Piazza San Michele nei giorni della sua residenza d'artista che precedono la mostra
Nella foto: Silvio Ippati in piazza San Michele ad Albenga

Arte | Un evento che chiede ai visitatori di lasciare il telefono all’ingresso e di restare, per qualche ora, dentro uno spazio fatto di disegno, manualità e presenza fisica: arriva ad Albenga Audaus OffLine, format culturale ideato dall’artista e designer Silvio Ippati, in programma dal 17 al 19 aprile ai Chiostri di Vadino.

Più che una mostra tradizionale, il progetto si presenta come un’esperienza partecipativa costruita attorno a un gesto semplice e radicale: spegnere il cellulare e sospendere il rapporto continuo con lo schermo. È da qui che prende forma un percorso che mette insieme arte, design, fotografia, artigianalità e relazione diretta, cercando nella disconnessione digitale una diversa forma di attenzione.

L’edizione albenganese introduce un elemento ulteriore: per la prima volta il format si sviluppa anche come residenza artistica sul territorio, dal 7 al 19 aprile. In questi giorni Ippati attraversa la città, incontra persone, luoghi e realtà culturali, raccogliendo materiali visivi e narrativi che confluiranno nelle opere esposte durante i tre giorni conclusivi. Non un semplice allestimento, dunque, ma un lavoro che usa Albenga come materia viva e come fonte diretta d’ispirazione.

Dal periodo di permanenza nasceranno dieci opere originali a penna su legno, dedicate a scorci, atmosfere e identità del territorio. Una di queste verrà donata al Comune, come traccia permanente del progetto e del rapporto costruito con la città. Accanto all’esposizione, il programma prevede anche live performance di disegno, momenti di dialogo con l’artista e un concorso creativo a tema libero con premiazione finale.

L’idea di fondo resta quella di un’arte che non si limita a essere osservata, ma che prova a riattivare una qualità dello stare insieme spesso compressa dalla mediazione digitale. Per questo OffLine insiste su parole come manualità, lentezza, presenza, e prova a rivolgersi a pubblici diversi, dai più giovani agli adulti, senza separare esperienza estetica e dimensione relazionale.

La scelta dei Chiostri di Vadino rafforza questa impostazione: non uno spazio neutro, ma un luogo che si presta a ospitare una pratica fondata sul tempo, sull’attenzione e sul contatto diretto. In questo senso, l’iniziativa usa l’arte anche come dispositivo per cambiare temporaneamente il modo in cui si abita uno spazio urbano.

Audaus OffLine, curato da Silvio Ippati con il project management di Elena Emi Gilardi in collaborazione con il Comune di Albenga, si terrà il 17, 18 e 19 aprile, dalle 18 alle 24, ai Chiostri di Vadino (Ex Convento di San Bernardino). Per informazioni e prenotazioni è indicato il numero 328 3110889.

Red. Corsara

l'artista Silvio Ippati in due momenti di studio disegno ad Albenga e la locandina
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