Alassio presenta Flauer 2026 a Parigi e Nizza

L’evento enogastronomico e turistico promosso dal Comune si apre a un pubblico internazionale.

momenti delle presentazioni

Cronaca / Turismo | Alassio porta Flauer 2026 fuori dai confini locali e lo presenta prima a Parigi e poi a Nizza, davanti a stampa specializzata, operatori turistici e rappresentanti istituzionali francesi e italiani. Un passaggio che segna un cambio di scala per la manifestazione in programma dal 24 al 26 aprile, sempre più pensata come vetrina internazionale dell’offerta enogastronomica e turistica della città.

La presentazione si è svolta martedì 7 aprile nella sede parigina dell’Enit, in rue de la Paix, alla presenza anche del portavoce dell’Ambasciata italiana. Secondo i dati diffusi dal Comune, all’incontro hanno partecipato oltre 60 rappresentanti tra stampa, web magazine, portali e tour operator del settore. Il giorno successivo Flauer è stato poi illustrato anche al Grand Hotel Negresco di Nizza, in occasione del forum franco-italiano “Visitez l’Italie”, ospitato nel Salon Royal.

Il messaggio politico e promozionale dell’operazione è esplicito: usare Flauer come strumento per rafforzare il profilo internazionale di Alassio, puntando su una proposta che intreccia fiori edibili, cucina, territorio e turismo. «Presentare Flauer a Parigi ospiti del prestigioso ente nazionale del turismo italiano, in presenza anche del portavoce dell’Ambasciata italiana, è stato un grande onore e un importante riconoscimento per la Città di Alassio», ha dichiarato il sindaco Marco Melgrati, parlando di un «primo passo verso l’internazionalizzazione dei nostri eventi e delle bellezze locali».

Più operativo il taglio dato da Rinaldo Agostini, presidente di Marina di Alassio, che ha insistito sull’interesse mostrato dal pubblico francese, sia a Parigi sia a Nizza, anche grazie alla presenza dell’Istituto Alberghiero di Alassio, che ha preparato un buffet costruito sui prodotti del territorio. Nelle sue parole, il fatto che Flauer sia stato presentato nella sede dell’Enit a Parigi rappresenta un segnale del valore raggiunto dalle proposte turistiche ed enogastronomiche alassine.

Sul contenuto della manifestazione si è soffermato invece Giorgio Servetto, chef stellato e direttore artistico di Flauer, che ha richiamato i temi su cui ruoterà la seconda edizione: sostenibilità e inclusione, dentro una rete che mette in relazione Italia e Francia e coinvolge territori, istituzioni e professionalità diverse.

La promozione all’estero si inserisce in una costruzione più ampia. Flauer è promosso dall’Assessorato al Commercio del Comune di Alassio, organizzato tramite Gesco e Marina di Alassio, con la collaborazione della Rete di Destinazione Alassio e il coinvolgimento di Camera di Commercio Riviere di Liguria, Comune di Sanremo, Enit, Camera di Commercio Italiana di Nizza e Mercato dei Fiori di Sanremo. Una rete che punta a dare alla manifestazione un respiro più largo di quello strettamente cittadino.

Il passaggio tra Parigi e Nizza, più che un semplice lancio promozionale, racconta dunque la direzione scelta: fare di Flauer non soltanto un appuntamento di calendario, ma una proposta da spendere anche fuori dalla Riviera, davanti a interlocutori che contano per il turismo e per l’immagine della città. [Leggi: Flauer ad Alassio: in primavera tre giorni dedicati a biodiversità e gastronomia].

Red. Corsara

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