Sanità, Arboscello denuncia carenze mediche in Valbormida durante la settimana di Pasqua

Arboscello (PD): “Nelle notti della settimana di Pasqua nessun medico a rispondere alle chiamate del Servizio di continuità assistenziale e Casa di Comunità di Cairo sotto organico. La realtà lontana dalla narrazione. La giunta chiarisca immediatamente”.

Roberto Arboscello, Consigliere regionale in Liguria del Partito Democratico
Nella foto: Roberto Arboscello

Cronaca | “Si inaugurano nuove strutture, si moltiplicano i tagli del nastro, ma poi la realtà della sanità ligure ancora una volta è ben diversa. La centrale della Continuità Assistenziale è rimasta senza medico nelle notti della settimana di Pasqua dal 3 al 6 aprile e anche l’8 aprile. Allo stesso tempo, nella Casa di Comunità di Cairo, nella giornata di sabato 4 aprile, sarebbe stato presente un solo medico a coprire contemporaneamente sia l’attività ambulatoriale sia le visite domiciliari su tutto il territorio della Valbormida, con ulteriori criticità prospettate nei giorni festivi. Se confermato siamo di fronte a un fatto molto grave e all’ennesima dimostrazione di una distanza evidente tra la narrazione della Giunta e della maggioranza e il reale funzionamento dei servizi per i cittadini” dichiara il consigliere regionale PD Roberto Arboscello.

“Le vere vittime di questa situazione sono innanzitutto i medici, gli operatori sanitari e chi ogni giorno deve organizzare e garantire quei servizi sul territorio, spesso costretto a fare i salti mortali per coprire turni e assicurare assistenza. Con la riforma sanitaria lo avevamo denunciato: si è proceduto a un’attuazione frettolosa e confusa, attivando nuove strutture e nuovi servizi senza le necessarie coperture di personale, mettendo così in difficoltà proprio chi è chiamato a farli funzionare. Sono loro che tra mille difficoltà, prova a tenere in piedi il sistema. Questa destra ha fatto scelte sbagliate a monte, facendo andare il sistema in affanno” prosegue Arboscello.

“Presenteremo un’interrogazione in Consiglio regionale per verificare con precisione quanto accaduto, chiedendo alla Giunta di chiarire il perché di questi turni scoperti, quali siano le responsabilità e quali misure urgenti si intendano adottare per garantire un servizio essenziale come la Continuità Assistenziale. Perché al di là delle inaugurazioni, ciò che conta è che i cittadini trovino risposte concrete quando ne hanno bisogno, soprattutto nelle aree più fragili del territorio” conclude Arboscello.

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