Sanità | Stato dei servizi, criticità e prospettive: è su questi tre livelli che si è sviluppato l’incontro tra i sindaci della Valbormida e i vertici sanitari dell’ASL2, riuniti a Savona per fare il punto sull’organizzazione dell’assistenza in un territorio segnato da caratteristiche geografiche e demografiche particolari.
Il confronto ha messo al centro l’assetto della rete sanitaria locale, con un’attenzione specifica al presidio ospedaliero di Cairo Montenotte e ai servizi territoriali diffusi nei comuni della valle. L’obiettivo è duplice: da un lato verificare l’efficacia degli interventi realizzati negli ultimi anni, dall’altro raccogliere indicazioni dalle amministrazioni locali e valutare l’istituzione di un tavolo stabile di confronto.
All’ospedale San Giuseppe di Cairo prosegue il percorso di adeguamento e riorganizzazione. La struttura ospita una Casa della Comunità attiva 24 ore su 24, con presenza medica diurna e continuità assistenziale nelle ore notturne, affiancata da servizi ambulatoriali e attività dedicate alla gestione delle patologie croniche. In parallelo, l’Ospedale di Comunità è in fase di completamento, con l’obiettivo di raddoppiare progressivamente i posti letto da 10 a 20, in funzione della disponibilità di personale.
Sul fronte diagnostico, è entrata in funzione una nuova TAC, installata dopo la riorganizzazione degli spazi resa necessaria dalle alluvioni che avevano colpito il piano interrato. L’attività radiologica è oggi operativa, con esami anche con mezzo di contrasto, mentre resta tra le priorità l’acquisizione di un nuovo tavolo radiologico e la valutazione di accordi con strutture private per ampliare l’offerta.
I dati sull’attività delineano un quadro di operatività concentrata sulla chirurgia a bassa complessità: nel 2025 sono stati effettuati circa 1.200 interventi, mentre nei primi mesi del 2026 se ne contano già 484, includendo anche le prestazioni di terapia del dolore. Parallelamente, il Punto di Primo Intervento ha registrato oltre 6.500 accessi nel 2025 e più di 1.600 tra gennaio e marzo 2026.
Accanto all’ospedale, un ruolo centrale è svolto dai servizi territoriali, pensati per raggiungere una popolazione distribuita su un’area ampia e in parte periferica. Tra questi, il camper mammografico per lo screening oncologico e il punto prelievi mobile, attivo in numerosi comuni della valle e rivolto in particolare a persone anziane o con difficoltà di spostamento.
Resta inoltre operativo il presidio sanitario di Carcare, con ambulatori specialistici che coprono diverse discipline, dall’otorinolaringoiatria all’ortopedia, fino alla diabetologia e ai servizi consultoriali.
Nel corso dell’incontro è stata evidenziata la necessità di mantenere un’attenzione specifica sull’Alta Valbormida, dove condizioni geografiche e caratteristiche della popolazione richiedono soluzioni organizzative mirate. «Il nostro impegno verso questo territorio è costante», ha sottolineato la coordinatrice dell’area sociosanitaria Monica Cirone, richiamando l’equilibrio tra risorse disponibili e bisogni assistenziali.
Red. Corsara
