Centrodestra a Ceriale, tensioni tra CerialeSì e maggioranza

CerialeSì contesta la formazione Uniti per Ceriale e il ruolo del vicesindaco Nervo dopo il rimpasto amministrativo dell'autunno scorso. Si guarda già alle prossime elezioni comunali.

Ceriale e bandiere

Politica locale | Si è riaperto nei giorni scorsi lo scontro politico a Ceriale all’interno dell’area di centrodestra, con uno scambio di accuse che coinvolge il gruppo CerialeSì, i consiglieri confluiti nella maggioranza e il vicesindaco Piercarlo Nervo. Al centro della polemica ci sono ancora i rapporti interni dopo il passaggio di parte dell’opposizione nella giunta guidata dal sindaco Marinella Fasano.

A innescare il confronto è stata la presa di posizione di Giuseppe Repetto, portavoce di CerialeSì, che ha annunciato la rottura politica con il gruppo “Uniti per Ceriale”, nato dalla fusione tra forze di minoranza e poi entrato in maggioranza nell’autunno scorso. Repetto contesta in particolare il passaggio dei consiglieri Antonello Mazzone e Dani nella nuova formazione senza un confronto interno e critica le scelte successive, compreso il riassetto amministrativo che ha portato Nervo alla carica di vicesindaco.

Repetto parla di un “grave danno politico” per CerialeSì, accusa gli ex rappresentanti della lista di averne svuotato l’identità originaria e annuncia la volontà di prendere le distanze dalle scelte compiute, riservandosi di costruire nuove strategie e alleanze in vista delle prossime elezioni comunali.

Alla ricostruzione di Repetto ha replicato Antonello Mazzone, oggi nel gruppo Uniti per Ceriale, respingendo le accuse e ribaltando la lettura della vicenda. «Il gruppo si è praticamente sciolto dopo le elezioni», sostiene, attribuendo la continuità formale di CerialeSì a poche figure rimaste attive e accusando alcuni esponenti di agire per “garantirsi un ambito politico” più che per rappresentare un progetto condiviso.

Mazzone rivendica la scelta di confluire nella nuova maggioranza come un passaggio politico coerente con l’obiettivo di incidere sull’azione amministrativa: «Da parte mia e di Dani c’è stata solo la volontà di fare il bene del paese», afferma, sostenendo che l’ingresso nell’area di governo è stato accompagnato da un impegno diretto nella gestione delle attività amministrative.

Sulla vicenda è intervenuto anche il vicesindaco Piercarlo Nervo, chiamato in causa dalle critiche di Repetto. Nervo difende il proprio operato e respinge gli attacchi personali, invitando a spostare il confronto sul terreno politico: «Se vuole visibilità, inizi a lavorare sui contenuti e non sull’offendere le persone».

Nel merito delle contestazioni sul ruolo di capogruppo, il vicesindaco richiama le difficoltà nei rapporti interni e sostiene che Repetto abbia assunto nel tempo posizioni contraddittorie sull’esistenza stessa di un gruppo unitario. Parallelamente, rivendica l’azione della maggioranza, indicando tra le priorità amministrative l’acquisizione della Colonia Veronese, il completamento dell’iter autorizzativo per la zona T1, la conclusione della passeggiata e il bando delle spiagge.

Lo scontro si inserisce in un quadro politico segnato dal passaggio, nell’autunno 2025, di parte dell’opposizione in maggioranza, passaggio che ha modificato gli equilibri in consiglio comunale e riaperto la competizione interna al centrodestra cerialese. Oggi la frattura riguarda proprio le conseguenze di quella scelta: da una parte CerialeSì rivendica autonomia e prepara un nuovo percorso politico, dall’altra gli esponenti oggi in maggioranza difendono la legittimità dell’operazione e il lavoro amministrativo avviato.

Red. Corsara

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