Economia / Commercio | In vista delle festività pasquali, le vendite di colombe e uova di cioccolato nelle famiglie della provincia di Savona mostrano un andamento stabile rispetto agli anni precedenti. Secondo quanto riferito da Fida-Confcommercio, la federazione che rappresenta i dettaglianti dell’alimentazione, il settore registra un’attività vivace nei giorni immediatamente precedenti la Pasqua.
Dal punto di vista dei prezzi, non si segnalano variazioni significative nella provincia savonese, nonostante a livello nazionale si registri un aumento compreso tra il 5 e il 15 per cento. Questo incremento è collegato all’inflazione e alle conseguenze dei conflitti internazionali, ma viene in parte compensato dalla fluttuazione in discesa del costo del cacao. Gli operatori locali, come sottolinea Giuseppe Molinari, presidente di Fida e vicepresidente di Confcommercio Savona, hanno assorbito internamente questa differenza per evitare un impatto diretto sulle famiglie e prevenire una riduzione della spesa in un periodo cruciale per il commercio: «Nel Savonese è stata assorbita all’interno dagli operatori, che ancora una volta hanno fatto uno sforzo per non far ricadere l’aumento sui consumatori ed evitare una contrazione della spesa proprio a ridosso di Pasqua».
Fida-Confcommercio continua a monitorare l’andamento delle vendite, evidenziando prospettive positive per tutti i canali di distribuzione.
In tale contesto, Confcommercio Savona ha rilanciato la campagna “#ComproSottoCasa” in versione pasquale, con l’obiettivo di incentivare gli acquisti presso i negozi locali. L’iniziativa intende sostenere le attività commerciali della provincia che garantiscono servizi quotidiani alla collettività. Enrico Schiappapietra, presidente di Confcommercio Savona, ha rimarcato l’importanza di questa scelta: «Comprare sotto casa è un modo di sentirsi a casa». Inoltre, ha evidenziato il sostegno di diversi Comuni a favore dei negozi di vicinato, citando in particolare l’iniziativa di Carcare che ha istituito un fondo per chi avvia nuove attività e l’impegno di Savona contro i locali sfitti. Altri enti locali stanno adottando misure analoghe. Confcommercio si impegna anche a rafforzare la rete dei Centri Integrati di Via (CIV), ritenendo che la coesione tra commercianti aumenti la loro efficacia sul territorio.
Schiappapietra ha inoltre ricordato il ruolo sociale attribuito alle attività commerciali nelle città: «Ogni porta aperta e ogni vetrina accesa è un servizio in più per gli abitanti della città, un presidio di sicurezza per chi dovesse trovarsi in difficoltà, una ricchezza per il territorio e per i suoi abitanti».
L’attenzione si concentra pertanto sulla capacità dei negozi di prossimità di mantenere un equilibrio tra sostenibilità economica e servizio alla comunità, soprattutto in un momento tradizionalmente rilevante per i consumi alimentari, come quello pasquale.
Red. Corsara
