Cultura | Alassio ospiterà mercoledì 1° aprile alle 17:30 un incontro con Michele Brambilla, direttore del quotidiano Il Secolo XIX, che presenterà il suo romanzo Non è successo niente di grave, pubblicato da Baldini+Castoldi. L’appuntamento si terrà presso l’Auditorium della Biblioteca Civica “R. Deaglio” e sarà moderato da Carlo Fumagalli, che guiderà il pubblico attraverso i temi e le atmosfere del libro.
Il romanzo è ambientato nella Brianza del 1980 e prende le mosse da una telefonata ricevuta nella notte del 7 marzo: “Alza le chiappe e vai a Besana Brianza, hanno ucciso una donna”. Da questa chiamata, un giovane cronista del “Corriere d’Informazione” si trova coinvolto in un’indagine che si trasformerà in uno dei casi più complessi della cronaca nera italiana di quegli anni. Il delitto, che oggi verrebbe definito femminicidio, all’epoca veniva classificato semplicemente come omicidio. Dietro alla morte violenta, Brambilla racconta un intreccio di segreti, passioni proibite e tensioni familiari che scuotono la comunità e le istituzioni locali.
Il libro si ispira all’esperienza diretta dell’autore come giornalista e intende restituire il contesto sociale e culturale di un’Italia degli anni Ottanta, attraverso una narrazione che combina elementi di cronaca e memoria. Il romanzo vuole riflettere “il sapore autentico di un’Italia che non c’è più e di un mestiere fatto ancora di intuito e scarpe consumate”.
Michele Brambilla, nato a Monza nel 1958, ha diretto diverse testate giornalistiche, tra cui La Provincia di Como, la Gazzetta di Parma, il Resto del Carlino e QN Quotidiano Nazionale, e dal 2024 è alla guida de Il Secolo XIX. Oltre a Non è successo niente di grave, ha pubblicato numerosi saggi e libri, tra cui L’Eskimo in redazione (1991), Sempre meglio che lavorare (2008), e I peggiori anni della nostra vita (2024). Ha inoltre collaborato con Aldo Giovanni e Giacomo nella pubblicazione Tre uomini e una vita (2016).
L’ingresso all’incontro sarà gratuito.
Red. Corsara
