Occupazione nel Savonese, nel 2025 spinta occupazionale dalle piccole imprese

L’elaborazione della Camera di Commercio Riviere di Liguria su dati Excelsior conferma il permanere di una buona domanda di lavoro da parte delle imprese e il permanere della difficoltà nel reperire personale (46%). Servizi e commercio hanno trainato le richieste.

Palazzo Lamba Doria, entrata della Camera di commercio a Savona

Economia | Anche nel 2025 sono state le piccole imprese, elemento portante del sistema economico savonese, a richiedere il grosso della forza lavoro. Il 77% delle 24.690 figure professionali da assumere è stato infatti richiesto dalle aziende di piccole dimensioni. È uno dei dati che emerge dalle elaborazioni del Servizio Informazione economica e Orientamento al lavoro della Camera di Commercio Riviere di Liguria sui dati dell’analisi Excelsior (realizzata da Unioncamere in accordo con il Ministero del Lavoro) relativa a quanto accaduto nel 2025. 

Nel 2025 è leggermente diminuita la domanda di lavoro da parte delle imprese savonesi: il 69% delle imprese della provincia ha previsto di assumere personale a fronte del 71% del 2024 con entrate previste di 24.690 unità lavorative. Lievemente calata la difficoltà a reperire le figure professionali richieste che si è attestata al 46% contro il 47% del 2024. 

I settori che nel 2025 hanno previsto più entrate sono stati i Servizi di alloggio e ristorazione e i servizi turistici (8.130 i lavoratori richiesti), seguono Altri servizi (3.200 unità), Commercio al dettaglio, all’ingrosso e riparazione di autoveicoli e motocicli (3.100 unità), Servizi culturali, sportivi e altri servizi alle persone (2.190) e Costruzioni (2.070).

Le professioni più richieste nella provincia di Savona nel 2025 sono state: esercenti ed addetti alla ristorazione (7.320 i lavoratori richiesti), addetti alle vendite (2.020), personale non qualificato nei servizi di pulizia (1.980), personale non qualificato nell’agricoltura e nella manutenzione del verde (890), operai specializzati addetti alle costruzioni e mantenimento di strutture edili (830) e professioni qualificate nei servizi di sicurezza, vigilanza e custodia (790).

Tra le figure richieste, per il 30,1% si è trattato di giovani (fino a 29 anni). I giovani sono stati maggiormente richiesti nei Servizi culturali, sportivi e altri servizi alle persone (40% delle entrate programmate), nel comparto Commercio al dettaglio, all’ingrosso e riparazione di autoveicoli e motocicli (34%), nelle Costruzioni (31%) e nei Servizi di alloggio, ristorazione e servizi turistici (30%). 

Tra i profili per cui hanno scarseggiato candidati giovani o è risultato difficile trovarne con competenze adeguate figurano: professioni tecniche delle attività turistiche e ricettive (con una difficoltà di reperimento del 96%), tecnici della salute (93%), operai specializzati in installazione/manutenzione attrezzature elettriche ed elettroniche (92%), operai specializzati addetti alle rifiniture nelle costruzioni (89%), operai specializzati addetti alle costruzioni e mantenimento di strutture edili (88%), fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica (85%), meccanici artigianali, montatori, riparatori, manutentori macchine fisse/mobili (71%), operatori della cura estetica (65%), agricoltori e operai agricoli specializzati (62%) e professionisti qualificati nei servizi personali (53%). 

Si è confermata nel Savonese la difficoltà nel trovare i profili ricercati, problema che ha riguardato il 46% delle entrate (47% nel 2024). Nel 28,4% dei casi i problemi di reperimento sono derivati dalla mancanza di candidati e nel 13,6% dalla scarsa preparazione dei candidati. 

L’indagine annuale pone poi l’accento sul livello di istruzione ricercato: 1.720 entrate previste hanno riguardato laureati, 300 hanno riguardato figure professionali con istruzione tecnologica superiore (ITS Academy), 5.360 hanno riguardato diplomati a indirizzo tecnico-professionale, 760 hanno riguardato liceali e 9.530 hanno riguardato figure con qualifica di formazione o diploma professionale. 

Per quanto riguarda le imprese che nel 2025 hanno ricercato personale, 3.690 hanno effettuato attività di formazione e la quota di tirocinanti assunti è stata pari al 28% di quelli ospitati. I canali di selezione più utilizzati sono stati la conoscenza diretta del candidato, l’intermediazione di conoscenti e parenti e il curriculum inviato direttamente all’impresa. 

Nel corso del 2025 sono infine cresciuti, da parte delle imprese savonesi, gli investimenti negli ambiti della trasformazione digitale: nel settore tecnologico (sicurezza informatica, internet alta velocità, software per la gestione dei dati, robotica avanzata, realtà aumentata e virtuale a supporto dei processi produttivi), organizzativo (adozione di sistemi gestionali evoluti per favorire l’integrazione e la collaborazione tra le diverse funzioni aziendali, adozione di sistemi di rilevazione continua e analisi, in tempo reale, delle performance di tutte le aree aziendali, adozione di nuove regole per sicurezza sanitaria per i lavoratori, uso di nuovi presidi, risk management) e dei modelli di business (analisi dei comportamenti e dei bisogni dei clienti, digital marketing, analisi dei mercati).

(C.S.)

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