Earth Hour 2026 ad Albenga con una passeggiata nell’Oasi WWF “I Valloni” e al Centro Emys

Il 28 marzo in Italia si celebra Earth Hour con iniziative per la tutela climatica e la biodiversità. La campagna WWF coinvolge volontari liguri in attività di sensibilizzazione ambientale.

Una piccola Emys nuota
Una piccola Emys

Ambiente | Sabato 28 marzo alle 20:30 si terrà la ventesima edizione di Earth Hour, iniziativa globale promossa dal WWF che invita cittadini, istituzioni e imprese a spegnere le luci per un’ora per sensibilizzare sull’emergenza climatica. L’evento coinvolge ogni anno quasi 200 Paesi e prevede lo spegnimento simbolico di monumenti, edifici pubblici e privati.

In Italia, i volontari del WWF Young della Liguria hanno organizzato una passeggiata nell’Oasi WWF “I Valloni” in Villanova d’Albenga e al Centro Emys di Albenga, con l’obiettivo di illustrare il ruolo della natura nella mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e presentare le attività di tutela della testuggine palustre europea, specie a rischio estinzione. [Vedi dettagli: https://www.wwf.it/cosa-facciamo/eventi/earth-hour-2026/lora-dellemys/].

Earth Hour nasce a Sydney nel 2007 e si è rapidamente diffusa a livello globale. L’edizione 2025 ha registrato la partecipazione di circa 200 Paesi, con lo spegnimento di luci su monumenti e spazi pubblici in tutto il mondo. Anche quest’anno l’Italia conferma la propria adesione con iniziative locali distribuite su tutto il territorio nazionale.

Il WWF Italia sottolinea l’urgenza di affrontare la crisi climatica, ricordando che il 2025 è risultato il terzo anno più caldo mai registrato, con una temperatura media globale superiore di circa 1,5°C rispetto all’era preindustriale. Gli ultimi undici anni sono stati i più caldi, con un’accelerazione particolare negli ultimi tre. I mari e gli oceani hanno assorbito quantità record di calore, contribuendo all’intensificarsi di eventi meteorologici estremi.

Particolarmente preoccupante è l’aumento degli incendi boschivi: secondo il World Resources Institute, nel 2024 la superficie forestale bruciata è raddoppiata rispetto a vent’anni fa, superando l’estensione dell’Inghilterra. Nel 2025, le catastrofi climatiche hanno causato il 92% delle perdite economiche globali legate a calamità naturali e hanno provocato circa 17.200 morti in eventi meteorologici estremi.

L’ultimo Emissions Gap Report 2025 del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) evidenzia come gli impegni attuali non siano sufficienti per contenere il riscaldamento globale entro i 1,5°C, limite indicato dagli accordi internazionali. Il rapporto sottolinea la necessità di ulteriori riduzioni delle emissioni entro il 2030 per evitare danni economici e aumentare la resilienza a fenomeni quali ondate di calore e inondazioni.

In questo contesto, WWF Italia chiede alle amministrazioni locali di vietare la pubblicità di combustibili fossili negli spazi pubblici, ricordando gli esempi di Firenze e alcune capitali europee come Amsterdam. L’associazione sollecita inoltre l’approvazione di una legge nazionale sul clima, ritenuta fondamentale per avviare una trasformazione trasversale nei diversi settori produttivi. A tal fine, è stata lanciata la petizione “Zero scuse sul clima” per rafforzare l’azione climatica a livello nazionale.

L’iniziativa Earth Hour 2026 ha ottenuto il patrocinio di importanti istituzioni italiane, tra cui la Camera dei Deputati, il Senato della Repubblica, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI). L’evento è stato inoltre insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica.

effe / Red. Corsara

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