Giordano (M5S) denuncia tagli al welfare e crisi abitativa in Liguria: serve un piano triennale

Il capogruppo M5S Giordano denuncia tagli governo, la riduzione di risorse e propone un piano regionale triennale. «Casa e lavoro sono due facce della stessa crisi».

Stefano Giordano, capogruppo Iin Regione Liguria del M5S
Nella foto: Stefano Giordano

Attualità | Aumentano le difficoltà abitative in Liguria, mentre il sistema pubblico di edilizia residenziale sembra sempre meno capace di rispondere alle esigenze dei cittadini. Questa è la denuncia formulata da Stefano Giordano, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, che attribuisce la situazione all’azione del Governo nazionale, colpevole di aver tagliato risorse fondamentali destinate alla riqualificazione degli alloggi pubblici.

Secondo Giordano, «il taglio di circa 13 milioni di euro è un colpo diretto alle fasce più fragili con il rischio di rendere inutilizzabili centinaia di alloggi». Il consigliere sottolinea che la carenza di case popolari in Liguria ha carattere strutturale e coinvolge anche le giovani famiglie monoreddito. Da qui l’appello rivolto alle istituzioni regionali affinché adottino un piano straordinario per il diritto all’abitare, con una durata di almeno tre anni, obiettivi chiari, risorse certe e un sistema di monitoraggio pubblico.

Tra le proposte avanzate da Giordano vi sono il rafforzamento degli investimenti nell’edilizia residenziale pubblica, il recupero degli alloggi esistenti, la creazione di un censimento aggiornato degli immobili inutilizzati o sottoutilizzati e la sospensione della vendita del patrimonio abitativo pubblico, salvo casi di reale interesse generale con reinvestimento nel settore. Inoltre, il consigliere regionale chiede di impegnarsi presso il Governo per il ripristino immediato dei fondi destinati alla riqualificazione degli alloggi ERP (edilizia residenziale pubblica), di definire standard regionali per ridurre i tempi di manutenzione e assegnazione e di rafforzare il coordinamento tra politiche abitative, sociali e sociosanitarie, puntando soprattutto sulla prevenzione della perdita della casa e sull’uscita dalle soluzioni emergenziali.

Giordano collega l’emergenza abitativa alla condizione del mercato del lavoro, evidenziando come «casa e lavoro sono due facce della stessa crisi». A suo avviso, salari bassi e precarietà diffusa aggravano la situazione, poiché in un Paese dove il salario minimo resta bloccato, sempre più lavoratori si trovano nell’impossibilità di sostenere un affitto o un mutuo. «È inaccettabile. Diritto all’abitare e giustizia salariale devono andare di pari passo: senza un cambio di rotta, continueremo ad avere persone che lavorano ma restano povere, mentre gli alloggi continueranno a rimanere vuoti», ha dichiarato il capogruppo regionale del M5S.

Giordano ha annunciato un ordine del giorno da discutere in Consiglio regionale, con l’obiettivo di promuovere un intervento urgente e strutturato per affrontare la crescente emergenza abitativa nel territorio.

effe / Red. Corsara

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