Studenti liguri visitano Venezia Giulia e Dalmazia per ricordare le foibe e l’esodo istriano

La delegazione partecipa a un viaggio culturale fino al 27 marzo con tappe nei luoghi della memoria storica e incontri con le comunità locali

Foto di gruppo della delegazione ligure al completo a Gorizia
La delegazione dei 27 studenti liguri vincitori del concorso regionale sulla memoria degli Italiani di Venezia Giulia e Dalmazia, accompagnati da insegnanti, rappresentanti dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia e l’assessore regionale al bilancio Claudia Morich a Gorizia.

Cronaca | Prosegue fino al 27 marzo il viaggio di una delegazione di studenti liguri nei territori della Venezia Giulia, Istria e Dalmazia, aree interessate da vicende drammatiche nel secondo dopoguerra. L’iniziativa, promossa dalla Regione Liguria, si inserisce nel contesto delle commemorazioni e della ricerca di memoria sulle persecuzioni che colpirono la popolazione italiana autoctona dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Questa regione balcanica fu teatro di violenze organizzate da forze partigiane fedeli al comandante Josip Broz Tito, che portarono all’uccisione di numerosi civili e militari italiani, molti dei quali gettati nelle foibe, cavità naturali tipiche del territorio carsico. L’episodio si accompagnò a un esodo forzato che spinse migliaia di famiglie a lasciare le proprie abitazioni in cerca di rifugio in Italia.

La delegazione, formata da 27 studenti vincitori del concorso regionale in memoria delle vittime italiane della Venezia Giulia e Dalmazia, ha visitato luoghi simbolo della tragedia, come il Sacrario militare di Redipuglia, il Museo all’aperto della Dolina del XV Bersaglieri, il Museo del Contrabbando e il Magazzino 18 di Trieste, oltre a siti come la Foiba di Basovizza e il centro di raccolta profughi di Padriciano. Il percorso si concluderà a Fiume, dove i ragazzi incontreranno la comunità italiana locale.

Gli studenti sono accompagnati da insegnanti, rappresentanti dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia e dall’assessore regionale al Bilancio Claudia Morich. L’assessore, che ha partecipato al viaggio, ha sottolineato l’intensità dell’esperienza: «Per me, in particolar modo, perché provengo da una famiglia di origine dalmata, ma anche per questi ragazzi, con i quali siamo andati a rendere omaggio agli oltre 100 mila caduti della prima guerra mondiale a Redipuglia». Morich ha inoltre evidenziato l’impatto emotivo della visita al Magazzino 18, dove è stato possibile osservare gli oggetti personali degli esuli: «I ragazzi hanno potuto vedere e toccare i quaderni, i mobili, le sedie, gli attrezzi da cucina e da lavoro che gli esuli avevano portato con sé fuggendo dalla Jugoslavia comunista di Tito».

L’iniziativa si basa sulla legge regionale n. 29 del 24 dicembre 2004, che promuove la memoria degli italiani vittime delle persecuzioni nella Venezia Giulia e Dalmazia, con l’obiettivo di preservare la verità storica e tutelare i diritti delle popolazioni coinvolte.

Red. Corsara

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