Quattro nuovi comuni liguri nelle Città dell’Olio

Stellanello, Riomaggiore, Testico e Villa Faraldi si sono unite all’Associazione Città dell’Olio per valorizzare l’olivicoltura e il territorio ligure.

bandiera della città dell'olio

Attualità | Quattro nuovi comuni liguri, Stellanello, Riomaggiore, Testico e Villa Faraldi, sono stati accolti nell’Associazione Città dell’Olio, portando a 39 il numero complessivo dei soci liguri all’interno della rete nazionale che riunisce i territori dediti alla coltivazione dell’olivo e alla produzione di olio extravergine di qualità. Questa adesione sottolinea la rilevanza della Liguria nel panorama italiano dell’olivicoltura, riconosciuta per le sue tradizioni agricole e per la valorizzazione del paesaggio rurale. [Leggi: La rete Città dell’Olio in Liguria si allarga con quattro nuovi Comuni].

Stellanello, un comune dell’entroterra savonese, si caratterizza per i suoi uliveti terrazzati e per gli antichi frantoi che raccontano un’attività agricola che si protrae nel tempo. Il territorio ospita elementi di interesse storico e naturalistico, tra cui la Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo e un ponte romano sul torrente Stellanello, oltre a diversi percorsi immersi nella natura. L’olio extravergine prodotto localmente è noto per la qualità e le caratteristiche tipiche, rappresentando un elemento significativo per l’economia e la cultura locale.

Riomaggiore, noto a livello internazionale come uno dei celebri borghi delle Cinque Terre, coniuga paesaggi marini e agricoltura tradizionale, dove gli uliveti coesistono con vigneti e altre coltivazioni mediterranee sui terrazzamenti affacciati sul Mar Ligure. Il patrimonio culturale del borgo include la Chiesa di San Giovanni Battista e il Castello di Riomaggiore. I sentieri panoramici, come quelli verso Manarola e la celeberrima Via dell’Amore, costituiscono un elemento distintivo del territorio. L’olivicoltura qui contribuisce a mantenere un equilibrio tra turismo e attività agricole sostenibili.

Testico, piccola località di origine medievale nell’entroterra di Savona, conserva la sua identità attraverso i vicoli storici e la Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista. Gli uliveti terrazzati che la circondano producono un olio extravergine caratterizzato da profumi intensi e aromatici, apprezzato soprattutto a livello regionale. Tra le attrazioni naturalistiche figurano il percorso lungo il torrente Testico e vari itinerari per trekking e mountain bike che si snodano nelle colline circostanti.

Villa Faraldi, situata nella Riviera di Ponente e conosciuta come “il borgo degli artisti” per le manifestazioni culturali che animano il paese, è circondata da uliveti secolari che contribuiscono alla produzione di un olio di alta qualità, elemento importante della dieta mediterranea e della gastronomia ligure. Tra i luoghi di interesse si segnalano la Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo, la Chiesa di Sant’Antonio e numerosi sentieri tra oliveti e masserie storiche, testimoni della tradizione agricola locale.

Michele Sonnessa, presidente dell’Associazione Città dell’Olio, ha sottolineato che “Stellanello, Riomaggiore, Testico e Villa Faraldi uniscono storia, paesaggio e qualità produttiva, portando nuova energia al percorso di valorizzazione dei territori olivicoli italiani”. Il coordinatore regionale Mauro Demichelis – che è anche il sindaco di Andora – ha evidenziato come questi territori “rafforzino la capacità della Liguria di promuovere turismo sostenibile, valorizzare i produttori locali e tutelare un patrimonio paesaggistico unico a livello nazionale”.

I rappresentanti dei singoli comuni hanno espresso il loro punto di vista sull’ingresso nell’associazione: il sindaco di Stellanello, Claudio Cavallo, ha definito l’olivicoltura “parte integrante della nostra identità e rappresenta un’occasione di sviluppo sostenibile, legata alla promozione del territorio e del turismo rurale”. La sindaca di Riomaggiore, Fabrizia Pecunia, ha indicato nell’appartenenza all’associazione un’opportunità per “valorizzare un patrimonio paesaggistico unico e promuovere l’eccellenza dei nostri uliveti”. Per la sindaca di Testico, Lucia Moscato, l’adesione ha l’obiettivo di “promuovere i nostri uliveti e il territorio circostante, raccontando la storia agricola e i paesaggi che lo caratterizzano”. Infine, Stefano Damonte, sindaco di Villa Faraldi, ha definito l’iniziativa come un mezzo per “raccontare il territorio attraverso la tradizione olivicola” e valorizzare l’olio di qualità insieme al patrimonio culturale del borgo.

Red. Corsara

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