Attualità | Il 24 marzo sarà dedicato al “NO AI DAY”, un’iniziativa promossa dalle agenzie Zero Pixel ed Eo Ipso che invita professionisti della comunicazione, creativi e aziende a sospendere per un’intera giornata l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale nella produzione di contenuti. L’obiettivo dichiarato è favorire una riflessione sull’impatto dell’AI nei processi creativi e valorizzare il ruolo della creatività umana in un contesto di crescente automazione digitale.
L’appello si basa sull’osservazione di un fenomeno diffuso, in particolare sui social network, dove si registrerebbe una crescente omogeneità nei contenuti pubblicati. Secondo Marco Daturi, fondatore di Zero Pixel, «stesse formule narrative, stessi schemi, stessi toni» caratterizzano molti post, portando a un appiattimento del linguaggio e delle idee. Questo, avverte, non è un problema dell’intelligenza artificiale in sé, definita «uno strumento straordinario», quanto piuttosto dell’uso che se ne fa: «quando la si utilizza per comodità, delegando completamente la parte creativa senza rielaborazione personale».
L’iniziativa vuole stimolare un momento di consapevolezza in cui la creatività venga considerata un esercizio mentale fondamentale, non solo un’attività lavorativa. Marino Pessina e Chiara Porta, soci dell’agenzia Eo Ipso, sottolineano che «scrivere, progettare, creare contenuti non è solo un lavoro: è un esercizio mentale che allena la capacità di osservare il mondo, organizzare le idee e trovare nuove prospettive». In questo senso, il “NO AI DAY” rappresenta un invito a riscoprire il valore del pensiero autonomo nella produzione creativa.
Daturi evidenzia inoltre un rischio culturale legato all’abitudine di affidare alle macchine lo sforzo creativo, soprattutto tra le nuove generazioni: «se abituiamo i più giovani a delegare lo sforzo creativo alla macchina, rischiamo di indebolire proprio la capacità che distingue l’intelligenza umana: immaginare, collegare idee, trovare soluzioni nuove». La tecnologia, aggiunge, «deve amplificare la creatività, non sostituirla».
L’iniziativa non si configura come una contrapposizione all’intelligenza artificiale, ma piuttosto come un richiamo a un uso più consapevole e critico di tali strumenti. Secondo i promotori, il rapporto ideale è quello di un «tandem straordinario» in cui l’uomo apporta «intuizione, sensibilità e visione», mentre l’AI garantisce «velocità e capacità di elaborazione». Tuttavia, lamentano, «spesso si finisce per lasciare alla macchina anche ciò che dovrebbe restare umano».
Durante la giornata, i partecipanti sono invitati a dichiarare pubblicamente la propria adesione, condividendo contenuti creati senza l’ausilio di intelligenza artificiale e accompagnandoli con l’hashtag #NoAIDay. Lo scopo è promuovere una riflessione collettiva sull’importanza della creatività umana nella comunicazione, in un momento in cui la tecnologia gioca un ruolo sempre più centrale.
Le due agenzie promotrici operano in ambiti complementari: Zero Pixel si occupa di marketing e comunicazione integrata, mentre Eo Ipso è specializzata in comunicazione giornalistica, uffici stampa e gestione delle relazioni con i media. Entrambe sottolineano che il “NO AI DAY” vuole essere un’occasione di confronto e non un giudizio negativo sull’AI, ma un modo per ribadire che «le idee migliori, ancora oggi, nascono da una mente che pensa».
effe / Red Corsara
