TPL e crisi energetica, impatto da oltre 30 milioni di euro mensili a causa dei rincari

Costi energetici mettono a rischio il trasporto; l’aumento del prezzo del gasolio supera il 25% e pesa sui bilanci delle aziende italiane

Un bus storico esposto in una via di Albenga

Economia | Il settore del trasporto pubblico locale su autobus in Italia sta affrontando una pressione economica significativa a causa dell’aumento dei costi energetici, con un impatto stimato superiore a 30 milioni di euro al mese per le imprese del comparto. Le associazioni di categoria AGENS, ANAV e ASSTRA segnalano come l’incremento dei prezzi del gasolio, che dall’inizio dell’anno ha raggiunto un aumento vicino al 25%, stia pesando in modo rilevante sui bilanci delle aziende.

L’aumento del costo del carburante si inserisce in un contesto internazionale complesso, caratterizzato da instabilità geopolitica e tensioni che hanno influenzato i mercati energetici, in particolare dopo gli sviluppi recenti in Medio Oriente. Oltre al gasolio, anche i prezzi del metano, sia compresso sia liquefatto, e dell’energia elettrica sono in crescita, aggravando ulteriormente i costi per le imprese di trasporto.

L’approvvigionamento energetico rappresenta la seconda voce di spesa per queste aziende, con un’incidenza superiore al 15% del totale dei costi. La rapidità e la consistenza degli aumenti rendono difficile assorbire tali variazioni, soprattutto in un momento in cui è essenziale mantenere la continuità e la qualità del servizio pubblico offerto ai cittadini. Le associazioni sottolineano che “l’aumento dei prezzi dell’energia sta riducendo i margini operativi delle imprese e potrebbe generare ulteriori tensioni anche sugli altri fattori di produzione”.

In risposta a questa situazione, le tre organizzazioni hanno richiesto al Governo di considerare misure di sostegno per le imprese del trasporto pubblico locale, volte a preservare l’equilibrio economico e la regolarità del servizio. Tra le proposte avanzate vi è la promozione, a livello europeo, di un nuovo Temporary Framework che consenta agli Stati membri di attuare interventi straordinari per compensare i maggiori costi energetici. Inoltre, è stata suggerita l’estensione della riduzione dell’accisa sul gasolio commerciale a tutti i segmenti del trasporto pubblico locale, incluso il noleggio autobus con conducente.

Questa richiesta si inserisce in un quadro di crescente incertezza per il comparto, che deve fronteggiare non solo le fluttuazioni dei prezzi energetici, ma anche la necessità di garantire un servizio pubblico efficiente e sostenibile.

Red. Corsara

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