Attualità Porti | La Capitaneria di Porto di Savona ha adottato un nuovo Regolamento di Sicurezza per i porti di Savona e Vado Ligure, tramite l’Ordinanza n. 195/2025, che aggiorna e sostituisce la versione precedente risalente al 2014. Il provvedimento introduce un quadro normativo definito in 94 articoli, pensato per rispondere alle trasformazioni infrastrutturali e operative avvenute negli ultimi dieci anni nei due scali liguri.
Questo aggiornamento normativo è stato elaborato in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale, le associazioni di categoria e consulenti tecnici che operano quotidianamente con l’Autorità marittima, con l’intento di offrire un quadro regolamentare più adeguato alle attuali esigenze operative e ambientali del territorio portuale.
Tra le necessità che hanno portato all’aggiornamento vi è l’aumento del traffico navale, con l’ingresso di navi da crociera, portacontainer e petroliere di dimensioni e tecnologia più avanzate, oltre alla riorganizzazione degli spazi portuali, in particolare nel bacino di Vado Ligure. Il nuovo regolamento si propone di disciplinare con maggiore precisione la sicurezza marittima, la gestione ambientale e le operazioni portuali.
Le disposizioni riguardano diversi ambiti strategici: sono state aggiornate le regole per l’ingresso, l’ancoraggio e le manovre delle grandi unità navali, in modo da ottimizzare la sinergia con i servizi tecnico-nautici come piloti, rimorchiatori e ormeggiatori. Sono inoltre previste norme più rigorose per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti prodotti dalle navi, con procedure allineate alle direttive europee sulla prevenzione degli inquinamenti marini.
Il testo affronta anche la gestione delle operazioni portuali relative alla movimentazione delle diverse tipologie di merci, cercando di razionalizzare le misure di sicurezza in questo ambito. Per quanto riguarda la convivenza tra traffico commerciale e diporto, il regolamento definisce chiaramente le aree di sicurezza e i divieti necessari a ridurre il rischio di incidenti nelle zone a uso promiscuo.
Particolare attenzione è dedicata anche alle attività sportive e alla pesca, sia professionale sia ricreativa, con una ridefinizione delle prescrizioni di sicurezza a loro applicabili. Viene inoltre definita e delimitata la rada del comprensorio portuale di Savona e Vado Ligure, suddivisa in zone soggette a specifiche limitazioni per garantire la sicurezza della navigazione.
Il regolamento rappresenta un riferimento operativo per gli operatori portuali e le autorità marittime, con l’obiettivo dichiarato di conciliare lo sviluppo commerciale e turistico con elevati standard di sicurezza e tutela ambientale. La Capitaneria ha previsto un monitoraggio della normativa per sei mesi dalla sua entrata in vigore, al termine del quale sarà valutato l’impatto sulle procedure operative e sulla sicurezza, anche attraverso un confronto con tutti i soggetti coinvolti nel sistema portuale.
Il testo completo del Regolamento è consultabile e scaricabile dal sito istituzionale della Guardia Costiera di Savona, nella sezione dedicata alle Ordinanze.
Red. Corsara
