Attualità | L’Oratorio di San Nicolò e Sebastiano, situato nel Borgo Castello di Andora, è stato riaperto al pubblico dopo un lungo periodo di chiusura durato quindici anni. L’edificio, risalente all’XI-XII secolo con modifiche tra il XVI e il XVII secolo, rappresenta il più antico luogo di culto del complesso monumentale in fase di rigenerazione. La riapertura segue il completamento degli interventi di restauro e messa in sicurezza realizzati dal Comune di Andora.
L’oratorio era stato chiuso per ragioni legate alla stabilità statica. Il progetto di recupero, finanziato con fondi europei nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) tramite il bando Borghi Linea A, è stato possibile grazie a un accordo tra Comune, Parrocchia di San Giovanni e Diocesi di Albenga-Imperia. Il Comune ha effettuato lavori strutturali per migliorare la stabilità dell’edificio, tra cui il rinforzo delle pareti, il ripristino delle murature lesionate e la sostituzione di elementi danneggiati come abbaini e lastre in ardesia. Sono state inoltre pulite le superfici lapidee in modo non invasivo, in linea con le indicazioni della Soprintendenza della Liguria. Sono previsti ulteriori interventi, tra cui la sostituzione degli infissi e lavori sul tetto.
Il sindaco di Andora, Mauro Demichelis, ha sottolineato l’importanza dell’oratorio per la comunità locale: “Restituiamo ai fedeli, agli andoresi e ai visitatori quella che fu la prima chiesa di Borgo Castello. Un luogo di culto a cui la comunità di Andora è profondamente legata perché vi si svolgevano momenti di preghiera, di aggregazione e di festa.” Ha inoltre evidenziato che l’edificio sarà utilizzato anche per iniziative culturali e che, grazie all’integrazione della realtà virtuale, sarà possibile raccontare la storia del borgo.
Il vice sindaco con delega alla Cultura, Daniele Martino, ha precisato che “l’Oratorio sarà utilizzato per visite guidate e attività culturali, anche con il supporto della realtà aumentata, e per conferenze, mostre e iniziative congruenti con il contesto ecclesiale.” Ha aggiunto che nell’edificio saranno ricollocati quadri restaurati, tra cui quelli dedicati alla Vergine e ai Santi Nicolò e Sebastiano, oltre a un antico Crocifisso attualmente sottoposto a restauro grazie a un progetto promosso dalla Pro Loco di Andora.
Le opere di restauro sono state illustrate dal Responsabile Unico del Procedimento, l’architetto Nicola Maiorano, e dal progettista Aurelio Toselli, anche attraverso una mostra fotografica. Corrado Siffredi, presidente della Fondazione Borgo Castello, ha evidenziato che il recupero dell’oratorio rappresenta un avanzamento nel processo di valorizzazione del borgo, “luoghi inutilizzati per decenni tornano a mostrare tutta la loro bellezza paesaggistica, l’importanza storica e le potenzialità di un futuro attrattivo legato alla cultura e alle tradizioni locali.”
Alla cerimonia di riapertura, oltre alle autorità comunali e religiose, hanno partecipato rappresentanti istituzionali regionali e locali, tra cui l’onorevole Francesco Bruzzone, il consigliere regionale Angelo Vaccarezza, e il consigliere regionale Rocco Invernizzi. Erano inoltre presenti rappresentanti di associazioni locali, i sindaci dei Comuni limitrofi e una folta rappresentanza della comunità di Borgo Castello e dell’UNITRE Andora.
Red. Corsara




