Festival “Abitare poeticamente” dal 20 al 22 marzo a Savona

Seconda edizione del festival dedicato alla rigenerazione urbana e alla partecipazione comunitaria, con attività gratuite aperte al pubblico.

Fortezza Priamar a Savona

Cultura | A Savona prende il via dal 20 al 22 marzo la seconda edizione del festival “Abitare poeticamente: pratiche di rigenerazione urbana e partecipazione comunitaria”. L’iniziativa, promossa da Après la nuit _ Spazio Selvatico con il sostegno del Comune di Savona, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione De Mari CR Savona, intende stimolare un confronto sul rapporto tra cittadini e città attraverso pratiche culturali rivolte allo spazio pubblico.

Il progetto si inserisce nella strategia comunale “Savona 2027” e si articola in una serie di attività distribuite tra il centro storico, musei, Fortezza del Priamàr, serre urbane, spazi culturali e quartieri. Il programma prevede performance, laboratori, derive urbane, cantieri poetici, momenti conviviali e proiezioni, coinvolgendo varie realtà e discipline del territorio.

L’assessore alla cultura del Comune di Savona, Nicoletta Negro, ha spiegato che il tema di questa edizione è “Mettere radici”, un invito a “intrecciare memoria e trasformazione, a sostare nei luoghi, a riconoscere nella città un organismo vivo fatto di stratificazioni, relazioni e possibilità”. Ha sottolineato inoltre come l’obiettivo sia promuovere forme di cura e responsabilità verso lo spazio urbano coinvolgendo istituzioni e associazioni locali, tra cui il Priamàr e la Pinacoteca Civica.

Numerose realtà del territorio hanno aderito al progetto, tra cui Nuovofilmstudio, l’Ordine degli Architetti di Savona, Teatro 21, Dialoghi d’Arte, Auser, Spazio Futura, il Liceo Chiabrera Martini, il Comitato territoriale Centro Darsena, il Comitato Territoriale Villapiana e la Scuola di Carta. L’assessore Negro ha evidenziato come questa partecipazione favorisca il “riconoscimento affettivo dei luoghi e il rafforzamento dei legami comunitari, anche in una prospettiva intergenerazionale”.

Le attività del festival sono aperte al pubblico, gratuite e rivolte a tutta la cittadinanza interessata.

(Red. Corsara)

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