Attualità / Politica | È stata inaugurata a Poços de Caldas, nello Stato brasiliano di Minas Gerais, la prima “Lanterna” del progetto “Lanterna – luce dei liguri nel mondo”, iniziativa promossa dalla Regione Liguria per rafforzare i legami culturali, identitari ed economici con le comunità liguri residenti oltreoceano. Il simbolo, una reinterpretazione artistica della celebre Lanterna di Genova, rappresenta un punto di riferimento per i discendenti degli emigrati liguri in Sud America.
La cerimonia si è tenuta lunedì alla presenza dell’assessore regionale all’Immigrazione ed Emigrazione Paolo Ripamonti, del sindaco locale Paulo Ney de Castro Jr, della presidente dell’associazione Circulo Italo-Brasileiro do Minas Gerais Elaine Piva, dell’architetto Andre Luiz Civitarese, progettista del monumento, nonché di numerose autorità e rappresentanti della comunità italiana e ligure della zona. L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto della Regione Liguria volto a valorizzare l’identità ligure e a promuovere collaborazioni culturali ed economiche con le comunità emigrate.

La missione istituzionale di Ripamonti in Sud America ha preso avvio sabato a San Paolo, dove l’assessore ha incontrato il console generale d’Italia, Domenico Fornara, originario del Ponente ligure. Durante l’incontro sono stati affrontati diversi temi, tra cui le nuove dinamiche migratorie, la giustizia, le tradizioni dei migranti, con particolare attenzione alla cucina, e il legame con la Liguria. Il console ha sottolineato il forte rapporto tra Genova e la città di Santos, gemellate anche grazie all’importante flusso migratorio italiano, e ha evidenziato la collaborazione tra i musei dell’immigrazione di San Paolo e Genova.
La seconda tappa della missione ha riguardato Poços de Caldas, città nota per le sue acque termali e il turismo, che conserva un legame significativo con le comunità di origine italiana. Qui Ripamonti domenica ha visitato la Fazenda Marianna, azienda agricola con oltre un secolo di attività, simbolo della tradizione legata alla produzione del caffè, settore in cui molti emigrati italiani, inclusi i liguri, hanno lavorato contribuendo allo sviluppo economico e sociale brasiliano. L’assessore ha evidenziato come le macchine attualmente impiegate nella produzione del caffè in Brasile derivino da quelle utilizzate per le coltivazioni di olivo in Italia, sottolineando così un legame materiale tra i due territori.
La giornata a Poços de Caldas ha incluso anche una visita al Parque do Cristo, uno dei punti panoramici della città, e incontri con realtà locali in vista dell’inaugurazione della Lanterna. Il sindaco Paulo Ney de Castro Jr ha definito il monumento “un simbolo dell’unione del popolo brasiliano e di quello italiano”, ricordando il contributo dell’immigrazione italiana allo sviluppo della città.
In un incontro istituzionale presso il Municipio, seguito da un momento pubblico di presentazione del progetto, è stato inoltre discusso l’interesse a favorire investimenti italiani nel territorio locale. José Carlos Trinca Zanetti, segretario del governo comunale, ha indicato come obiettivo la ricerca di aziende italiane disposte a investire, un’ipotesi accolta positivamente dalla delegazione ligure.
Il progetto “Lanterna – luce dei liguri nel mondo” trae ispirazione dalla Lanterna di Genova, simbolo della città e punto di riferimento visivo per migliaia di emigranti in partenza verso le Americhe. L’iniziativa vuole trasformare la memoria dell’emigrazione in uno strumento di valorizzazione culturale, turistica ed economica, rafforzando le relazioni internazionali e il senso di identità tra la Liguria e le comunità liguri sparse nel mondo. La visita istituzionale in Sudamerica proseguirà ora in Argentina e Cile, dove sono previsti anche momenti di confronto con delegazioni di Uruguay e Paraguay.
(effe / Red. Corsara)



