Aumento tariffe idriche a Ortovero, Patto per il Nord: “serviva trasparenza e confronto con i cittadini”

Patto per il Nord Sezione Albenga e Valli Ingaune: "Negli ultimi mesi molti utenti si sono visti recapitare bollette relative a conguagli risalenti a diversi anni fa"

Cronaca | La Giunta Comunale di Ortovero ha recentemente approvato un aumento delle tariffe sull’acqua, motivando la decisione come necessaria per garantire l’equilibrio di bilancio e l’adeguamento alla normativa vigente. Tuttavia, questa misura ha suscitato critiche da parte di Patto per il Nord (Sezione Albenga e Valli Ingaune), che denunciano una gestione poco trasparente e la mancanza di un confronto adeguato con i cittadini.

Secondo quanto segnalato da questa formazione politica, molti utenti si sono trovati a ricevere bollette con conguagli riferiti a periodi risalenti anche a diversi anni fa, senza che vi fosse una spiegazione chiara o informazioni precise riguardo ai diritti di prescrizione. Inoltre, viene evidenziata l’assenza di strumenti semplici per la verifica o la contestazione degli importi richiesti, elementi che avrebbero generato «confusione, preoccupazione e sfiducia».

Patto per il Nord Albenga e Valli Ingaune fa riferimento alla normativa ARERA, che prevede modalità di fatturazione distinte e comunicazioni trasparenti nel caso di importi riferiti a periodi superiori ai due anni, oltre a garantire agli utenti la possibilità di esercitare il diritto di eccezione. Secondo questa associazione, tali disposizioni non sono state rispettate.

La critica si estende anche alla mancata attivazione, da parte dell’Amministrazione comunale, di un percorso informativo adeguato e di tutela per i cittadini prima dell’approvazione degli aumenti tariffari e delle richieste di pagamento, considerate «onerose». Patto per il Nord sostiene inoltre che non sono state valutate alternative prima di adottare queste misure.

Nel comunicato diffuso dalla segreteria del partito, si chiede «maggiore trasparenza, rispetto delle regole e un cambio di passo nel rapporto tra Comune e cittadini», sottolineando che «governare significa assumersi responsabilità, non limitarsi a comunicare decisioni già prese». La richiesta di chiarezza e di tutela riguarda in particolare i diritti legati all’accesso a un bene essenziale come l’acqua.

(Red. Corsara)

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