Vertice Ue e Paesi mediorientali su crisi guerra Iran e sicurezza energetica

La videoconferenza ha coinvolto leader di 13 Stati per discutere attacchi regionali e crisi umanitaria in Libano. La Commissione europea condanna gli attacchi iraniani e annuncia aiuti per 130mila persone in Libano

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Attualità / Guerra | Un incontro in videoconferenza ha riunito i presidenti della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e del Consiglio europeo, António Costa, con i leader di diversi Paesi del Medio Oriente, tra cui Giordania, Egitto, Bahrain, Libano, Siria, Turchia, Armenia, Iraq, Qatar, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Oman. Al centro del confronto oggi vi sono stati gli sviluppi recenti legati al conflitto USA-Israele in Iran, le conseguenze degli attacchi di ritorsione dell’Iran verso gli Stati della regione mediorientale e le implicazioni per la sicurezza energetica a livello globale.

I rappresentanti europei hanno ribadito la condanna degli attacchi indiscriminati attribuiti all’Iran, esprimendo solidarietà nei confronti delle popolazioni colpite. Nel corso della discussione, è stato inoltre riconosciuto il supporto fornito dai Paesi mediorientali per la rimpatriata di decine di migliaia di cittadini europei rimasti bloccati nelle loro nazioni d’origine all’inizio delle ostilità.

L’Unione europea si è presentata come un interlocutore stabile e disponibile a favorire una de-escalation, sottolineando la necessità di tornare al dialogo diplomatico. La posizione europea è stata definita come coerente rispetto alle critiche rivolte all’Iran per le sue attività nucleari e missilistiche, oltre che per la repressione interna. In particolare, è stato richiamato il rispetto del diritto internazionale, del diritto umanitario e dei principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite, con un appello alla protezione dei civili.

Nel contesto delle operazioni di sicurezza marittima, i presidenti hanno ricordato il ruolo delle missioni Aspides e Atalanta, attive per tutelare le vie di comunicazione strategiche e prevenire interruzioni nelle catene di approvvigionamento. È stata manifestata apertura a un possibile adeguamento e potenziamento di queste iniziative in risposta all’evolversi della crisi.

Tra le preoccupazioni emerse, particolare attenzione è stata dedicata alla situazione in Libano, dove il conflitto ha aggravato una crisi umanitaria con vaste ondate di sfollamento. Von der Leyen ha annunciato l’attivazione di risorse europee per l’assistenza a circa 130.000 persone nel Paese, con un primo invio previsto a breve.

I partecipanti hanno condiviso valutazioni sulla situazione interna dei rispettivi Stati e sugli effetti regionali, in particolare riguardo agli attacchi alle infrastrutture energetiche e alla chiusura dello Stretto di Hormuz, fattori che minacciano la stabilità dei mercati globali dell’energia. È stata espressa la volontà di rafforzare la cooperazione tra l’Unione europea e i partner mediorientali per attenuare tali rischi.

Al termine della riunione è stato concordato di mantenere un dialogo costante per monitorare gli sviluppi e lavorare congiuntamente per una soluzione pacifica. L’Unione europea ha ribadito il proprio impegno a collaborare con i Paesi della regione per ristabilire condizioni di stabilità e sicurezza nel Medio Oriente e nel Golfo, ponendo l’accento sul valore della cooperazione in ambito politico, economico e umanitario.

(effe / Red. Corsara)

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