Savona celebra la Giornata Internazionale della Donna con un incontro sui diritti e il contributo di USEI e UDI

L’incontro a Savona ha approfondito anche il ruolo di Matilde Hidalgo de Procel e il cammino dei diritti civili delle donne in America Latina

Incontro in Sala Rossa a Savona l'8 marzo in occasione della Giornata Internazionale della donna
Incontro in Sala Rossa a Savona l'8 marzo in occasione della Giornata Internazionale della donna

Attualità | La Giornata Internazionale della Donna è stata celebrata a Savona con un incontro dedicato alla riflessione sui diritti civili femminili, ospitato nella Sala Rossa del Palazzo Comunale. L’iniziativa è stata promossa dall’Unione Donne in Italia (UDI) di Savona e ha coinvolto rappresentanti locali e internazionali, tra cui Antonio García, presidente dell’associazione USEI APS, che ha portato un contributo sull’evoluzione del voto femminile in America Latina.

Al centro dell’intervento di García è stata la figura di Matilde Hidalgo de Procel, medica, poetessa e attivista ecuadoriana, riconosciuta come la prima donna a esercitare il diritto di voto in un’elezione nazionale nel continente latinoamericano, nel 1924. Hidalgo de Procel fu anche la prima donna laureata in medicina in Ecuador e, nel 1941, occupò una carica elettiva nel proprio paese. García ha sottolineato come la sua azione abbia rappresentato una sfida al sistema legale dell’epoca, evidenziando che «la Costituzione non poneva limiti di genere per il voto», un principio che ha aperto la strada a un riconoscimento più ampio dei diritti civili delle donne.

L’incontro ha visto anche la partecipazione di rappresentanti locali, tra cui Angelica Lubrano, presidente dell’UDI di Savona, che ha coordinato un panel con relatrici attive nella cultura e nella politica regionale. Tra queste, Renata Rusca Zargar, blogger e scrittrice; Ana Bianchi, segretaria provinciale del Partito Comunista Italiano di Savona; e Marina Lombardi, già sindaca e presidente dell’Associazione Sandro Pertini di Stella.

Il dibattito ha coinvolto attivamente il pubblico, che ha contribuito con numerosi interventi, evidenziando l’importanza di mantenere viva la memoria delle conquiste e delle lotte femminili come base per un confronto attuale sui diritti e sull’uguaglianza.

(effe / Red. Corsara)

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