Aumentano in Liguria gli sfratti per morosità con la nuova normativa

Il Ddl Sicurezza 2026 estende lo sgombero immediato anche a seconde case e pertinenze. Bellinghieri (Fiaip): Il 12% delle famiglie in affitto è colpito da morosità; la Banca Dati Morosità Immobiliare aiuta a selezionare gli inquilini.

In piedi con il microfono durante un'assemblea dell'associazione Alessio Bellinghieri, delegato regionale al turismo per la Fiaip e presidente provinciale della Fiaip a Imperia
Alessio Bellinghieri, delegato regionale al turismo per la Fiaip e presidente provinciale della Fiaip a Imperia

Economia | In Liguria si registra un aumento degli sfratti per morosità, un fenomeno che riflette dinamiche più ampie a livello nazionale. La normativa introdotta dal Ddl Sicurezza 2026 ha esteso la procedura d’urgenza in materia di sfratti, consentendo lo sgombero immediato non solo dell’abitazione principale ma anche delle seconde case e delle relative pertinenze.

Alessio Bellinghieri, delegato regionale al turismo per la Fiaip e presidente provinciale dell’associazione a Imperia, sottolinea come le sentenze di sfratto in Liguria siano in crescita, con la maggior parte dei casi attribuibili a morosità. In questa fase, osserva Bellinghieri, è fondamentale rispettare il quadro legale: “Nonostante il rafforzamento delle tutele legali, la Cassazione ammonisce i proprietari: è vietato farsi giustizia da soli. Azioni come staccare le utenze o cambiare la serratura integrano il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni (art. 392 c.p.)”.

Per prevenire le situazioni di inadempienza, Bellinghieri segnala l’importanza della Banca Dati Morosità Immobiliare (BDMI), uno strumento che consente ai locatori di verificare preventivamente l’affidabilità dei potenziali inquilini, incrociando dati relativi a insolvenze e debiti pendenti. “Scegliere con cura il locatario rimane infatti la prima linea di difesa contro i mancati pagamenti, che oggi colpiscono circa il 12% delle famiglie italiane in affitto”, spiega.

Il quadro normativo attuale, secondo l’esponente Fiaip, punta a garantire maggiore certezza del diritto per chi investe nel settore immobiliare, assicurando tempi più rapidi per la riappropriazione degli immobili. Tuttavia, Bellinghieri evidenzia anche una sfida operativa: “La sfida del 2026 sarà l’effettiva capacità operativa delle forze dell’ordine nel rendere esecutivi i nuovi poteri di sgombero coattivo previsti dal codice di procedura”.

Questi sviluppi si inseriscono in un contesto dove la morosità nell’affitto rappresenta una criticità crescente, con ripercussioni sia per i proprietari sia per il mercato immobiliare regionale. Ovviamente restano aperte anche le questioni a monte, ovvero come intervenire con politiche sociali adeguate a sostegno di chi si trova in reale difficoltà nel pagamento dell’affitto o nel trovare un’adeguata sistemazione abitativa.

(effe / Red. Corsara)

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