Sindaci di Cuneo e Savona gareggiano sugli sci per beneficenza a Prato Nevoso

L’evento del 19 marzo sostiene l’Istituto Gaslini di Genova e la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro

Attualità | Il prossimo 19 marzo, sulle piste di Prato Nevoso, si terrà una competizione sciistica che vedrà protagonisti i sindaci delle Province di Cuneo e Savona. L’iniziativa, denominata “Un Comune Obiettivo – La gara che unisce”, intende promuovere una raccolta fondi a favore dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova, tramite Gaslininsieme ETS, e della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro – Istituto di Candiolo IRCCS. La quota di partecipazione, simbolica, è fissata a 15 euro per ciascun amministratore coinvolto, e il ricavato sarà suddiviso in parti uguali tra le due realtà.

L’iniziativa è stata organizzata con il patrocinio delle Regioni Piemonte e Liguria e nasce dalla collaborazione tra i presidenti delle Province di Cuneo, Luca Robaldo, e di Savona, Pierangelo Olivieri. Per la prima volta in Italia, infatti, i primi cittadini di due province diverse si sfideranno sugli sci indossando la fascia tricolore, un gesto che sottolinea l’intento di unire territori confinanti ma appartenenti a regioni diverse, con caratteristiche geografiche e culturali differenti.

La giornata sarà aperta da una discesa che vedrà protagonisti giovani con disabilità e disturbi dello spettro autistico, affiancati dall’Associazione “Discesa Liberi” di Prato Nevoso, che si occupa di rendere accessibile la pratica dello sci a persone con varie forme di disabilità, grazie al supporto di operatori specializzati.

Alberto Oliva, amministratore di Prato Nevoso SpA, ha sottolineato come la manifestazione rappresenti “un segnale forte di unità istituzionale e vicinanza alle comunità”, evidenziando l’obiettivo di trasformare la località sciistica in un punto di riferimento non solo turistico ma anche sociale.

Il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, ha espresso soddisfazione per questa collaborazione, definendo l’iniziativa “un impegno concreto sui temi dell’inclusione e del sostegno a ricerca e cura”, osservando con una nota di leggerezza che “sindaci in pista con la fascia tricolore non si vedono tutti i giorni”.

Dalla Provincia di Savona, Pierangelo Olivieri ha evidenziato come l’iniziativa nasca dall’intento di unire due territori «vicini non solo logisticamente, ma anche complementari, grazie alle montagne cuneesi e al mare di Savona», sottolineando l’importanza di abbattere «le barriere, non soltanto fisiche ma anche geografiche». Grande valore simbolico è inoltre dato dalla partecipazione dei ragazzi con patologie che apriranno la gara.

Anche i presidenti delle Regioni Liguria e Piemonte hanno commentato l’iniziativa. Marco Bucci ha evidenziato la continuità storica di relazioni fra le due regioni e ha ribadito come “sostenere realtà di eccellenza come l’Istituto Giannina Gaslini e la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro significa trasformare un momento sportivo in un gesto concreto a favore della ricerca e della cura”. Alberto Cirio ha aggiunto che la Regione Piemonte sostiene l’iniziativa perché “i progetti grandi nascono da gesti concreti” e che “non dobbiamo mai dimenticare chi è meno fortunato e ha bisogno delle cure di eccellenza”.

Il direttore generale della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, Gianmarco Sala, ha definito “Un Comune Obiettivo” “un’iniziativa speciale” che dimostra “quanto sia fondamentale fare rete tra territori, istituzioni e comunità per sostenere la ricerca e offrire nuove opportunità di cura a tutti”.

Renato Botti, direttore generale dell’IRCCS Istituto Giannina Gaslini, ha sottolineato il valore dell’iniziativa per il sostegno ai bambini e alle loro famiglie, evidenziando che “lo sport, soprattutto in età pediatrica, è uno strumento fondamentale di salute e inclusione e contribuisce a una crescita sana ed equilibrata”. Ha inoltre ricordato l’importanza del contributo raccolto in un momento di rinnovamento per l’ospedale Gaslini, definendo la partecipazione del territorio “un segnale concreto di fiducia e responsabilità verso il futuro dei nostri bambini”.

La gara è aperta non solo agli amministratori ma anche ai loro accompagnatori, con l’intento di promuovere una collaborazione tra territori attorno ai temi della disabilità, dell’inclusione e della solidarietà, rafforzando relazioni tra Liguria e Piemonte.

(Red. Corsara)

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