Cultura | La mostra “L’arte del costume” resterà aperta fino all’8 marzo 2026 presso la Torre Civica di Albenga, dopo la decisione di prorogare l’esposizione in seguito all’interesse manifestato dal pubblico nelle settimane iniziali. L’iniziativa, organizzata dalla Fondazione Gian Maria Oddi con la cura di Maurizio Capitelli, propone un confronto artistico tra due generazioni e differenti approcci creativi.
L’esposizione mette in dialogo i lavori di Francesca Cassanello, illustratrice e figurinista, e quelli di sua figlia Rosa Maria Scala. Cassanello presenta una serie di figurini che rappresentano figure femminili eleganti, sospese in una dimensione temporale indefinita, caratterizzate da movimenti armoniosi e da una bellezza cristallizzata. In contrasto, Scala orienta la sua ricerca verso il presente, impiegando materiali di recupero come teli ferroviari, sacchi e imballaggi che trasforma in opere cariche di significato poetico.
Tra le creazioni di Scala spiccano quattro costumi-archetipo, denominati Sposa, Nomade, Regina e Aliena, che incarnano temi di circolarità, ecologia e rinascita. Particolarmente rilevante è l’abito della Sposa, realizzato con sacchetti di plastica raccolti nell’arco di un anno e rielaborati fino a evocare tessuti tradizionali come pizzi e tulle.
L’esposizione è visitabile con ingresso gratuito durante i fine settimana, dalle 15 alle 18, quando è presente anche una delle artiste. Negli altri giorni l’accesso è consentito con il biglietto di salita alla Torre Civica. Questa iniziativa offre una modalità di fruizione che valorizza l’incontro tra linguaggi artistici diversi nel centro storico di Albenga.
(Red. Corsara)





