Politica / Economia | “Chiediamo alla Regione Liguria di pronunciarsi con chiarezza contro una riforma che accentra le decisioni strategiche sulla portualità, sottraendo ruolo e voce ai territori. È necessaria – dichiara il Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione – una sinergia e un coordinamento a livello nazionale, rafforzando il ruolo della Conferenza Nazionale delle Autorità di sistema portuale prevista dalla riforma Del Rio, ma non si deve sostituire la pianificazione territoriale sulle scelte fondamentali che riguardano lo sviluppo dei singoli sistemi portuali. È impensabile che gli interventi di manutenzione straordinaria e la realizzazione delle infrastrutture portuali vengano decisi a livello governativo in modo autonomo in un rapporto diretto tra i Ministeri e la nuova società ‘Porti d’Italia’, partecipata dagli stessi Ministeri, escludendo di fatto i territori. Non condividiamo che una parte così consistente delle entrate generate localmente – dalle tasse su carico e scarico merci alle quote delle concessioni – venga sottratta ai territori per confluire in un fondo nazionale il cui utilizzo sarà definito attraverso accordi di programma tra il Ministero e la società stessa. Contestiamo inoltre che per costituire ‘Porti d’Italia’ il Ministero dell’Economia utilizzi risorse provenienti dagli avanzi di amministrazione delle singole Autorità di sistema portuale sottraendo risorse che potrebbe finanziare gli investimenti attesi da parte delle imprese, lavoratori e dalle amministrazioni locali”.
“Siamo di fronte a una riforma centralista che aumenta la burocrazia, allontana i centri decisionali, indebolisce la pianificazione portuale e svuota le Autorità di sistema, riducendole a meri enti dedicati esclusivamente alla ordinaria amministrazione e poco altro. Per questo abbiamo presentato un ordine del giorno, per chiedere al presidente Bucci e alla Giunta di manifestare formalmente la contrarietà della Regione Liguria a questo disegno di legge”, afferma il consigliere regionale del Partito Democratico Davide Natale primo firmatario dell’Ordine del giorno.
“Il presidente Bucci rivendica da tempo maggiore autonomia per le Regioni e sostiene che le risorse generate dai porti debbano restare sui territori. Se quelle parole sono vere, non può avallare una riforma che va nella direzione opposta, che centralizza le scelte e sottrae risorse alla Liguria. Se davvero crede nell’autonomia e nella difesa degli interessi dei nostri porti, sostenga la nostra proposta senza ambiguità. In caso contrario, le sue dichiarazioni si ridurrebbero a impronte sulla sabbia pronte per essere cancellate dalla prima onda”, conclude il Gruppo PD in Regione.


