Economia | La visita al terminal PSA di Tuas a Singapore ha rappresentato un momento chiave per la delegazione italiana guidata da Matteo Paroli, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, e dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi. Il terminal, noto per l’elevato livello di automazione e digitalizzazione, è destinato a essere completato entro il 2040 e si configura come un modello avanzato per l’evoluzione dei grandi porti internazionali.
Durante la missione istituzionale, la delegazione ha analizzato il centro di controllo operativo e le tecnologie impiegate per la movimentazione dei container, che utilizzano mezzi elettrici e sistemi di gestione digitale integrata con una pianificazione centralizzata delle operazioni. Queste soluzioni mirano a ottimizzare l’uso degli spazi e a migliorare la sostenibilità ambientale, aspetti considerati fondamentali per rispondere alle esigenze del mercato logistico globale.
L’esperienza di Singapore è stata valutata nel contesto degli interventi già avviati nel sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, che prevede investimenti pubblici superiori a 3,6 miliardi di euro, integrati da capitali privati. Gli investimenti sono rivolti sia allo sviluppo infrastrutturale sia all’innovazione tecnologica, con l’obiettivo di aumentare l’efficienza operativa e ridurre l’impatto ambientale.
Paroli ha sottolineato che “l’integrazione tra infrastrutture, automazione e sistemi digitali è la condizione per aumentare l’efficienza operativa e migliorare la sostenibilità delle attività portuali”. Ha inoltre evidenziato che la competitività dei porti liguri non dipende solo dalla disponibilità di spazi, ma dalla capacità di organizzare meglio quelli esistenti “attraverso infrastrutture moderne, connessioni efficienti e sistemi operativi più avanzati”. Il contesto urbano complesso in cui operano i porti di Genova, Pra’ e Savona richiede infatti un modello di sviluppo che favorisca efficienza e innovazione in sinergia con gli operatori privati e gli armatori.
Nel corso della missione, la delegazione italiana ha incontrato l’ambasciatore d’Italia a Singapore, Dante Brandi, per discutere del ruolo dei porti italiani nelle reti logistiche globali e delle prospettive di collaborazione economica con Singapore nei settori della logistica e delle infrastrutture portuali.
La visita a Tuas ha concluso la missione istituzionale, che ha avuto inizio con la firma di un accordo strategico tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e PSA Italia. L’intesa prevede investimenti per un miliardo di dollari nel terminal PSA Genova Pra’, finalizzati all’adeguamento infrastrutturale e all’adozione di tecnologie avanzate come le Automated Stacking Cranes (ASC) e mezzi di movimentazione completamente elettrici. Questi interventi sono destinati a incrementare significativamente la capacità operativa, ottimizzando l’uso degli spazi e limitando il consumo di territorio.
(Red. Corsara)



