Politica / Economia | Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha effettuato una visita istituzionale al polo logistico Vernazza di Vado Ligure, una realtà che dal 1946 opera nel settore delle autogru con oltre 200 dipendenti e una flotta superiore ai 250 mezzi. All’incontro ieri erano presenti, tra gli altri, il ceo Diego Vernazza, l’assessore regionale al Bilancio Claudia Morich e l’assessore all’Energia e alle Aree di crisi complessa Paolo Ripamonti.
Durante la visita, Bucci ha incontrato una delegazione di imprenditori locali per discutere le prospettive di sviluppo dell’area di Savona-Vado, con particolare attenzione agli interventi infrastrutturali in corso e programmati. L’area rappresenta un nodo strategico per la logistica e il trasporto merci nel territorio ligure, come evidenziato dai dati relativi al 2025: tra Genova, Savona e Vado sono state movimentate complessivamente 60 milioni di tonnellate di merci. In particolare, il porto di Savona-Vado ha registrato un incremento del 58,4% nel traffico container, con circa 590mila teu movimentati rispetto all’anno precedente.
Bucci ha sottolineato l’importanza di tale crescita, pur riconoscendo la necessità di ulteriori sviluppi: «Molto è stato fatto, ma si può fare ancora di più: come Regione abbiamo ascoltato le richieste e le esigenze delle imprese del Savonese e, come sempre, saremo al fianco di aziende e lavoratori per creare nuove opportunità di crescita».
Nel pomeriggio, la visita si è spostata a Cairo Montenotte, dove il presidente ligure, insieme al sindaco Paolo Lambertini e al presidente della provincia Pierangelo Olivieri, ha effettuato un sopralluogo nell’impianto delle funivie. Questa struttura è considerata un’area di retroporto fondamentale per lo scalo di Savona-Vado, con potenzialità di sviluppo sia per la logistica sia per lo stoccaggio merci, in particolare attraverso l’integrazione con le linee ferroviarie.
Bucci e l’assessore Ripamonti hanno inoltre evidenziato l’importanza della salvaguardia dell’occupazione nell’area durante la gestione commissariale, «un elemento essenziale», hanno dichiarato, «perché il sistema produttivo della provincia di Savona e l’autorità portuale possano considerare questo spazio come un punto di riferimento per l’espansione delle proprie attività».
(Red. Corsara)
