Regione Liguria avvia la selezione per l’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti

Sei realtà hanno manifestato interesse per un impianto che chiuda il ciclo dei rifiuti in Liguria; la valutazione e il bando partirà a marzo.

Attualità | La Regione Liguria ha ricevuto sei manifestazioni di interesse per la realizzazione di un impianto che chiuda il ciclo dei rifiuti sul territorio regionale, una tappa importante nell’ambito della gestione rifiuti e della transizione verso un’economia più circolare. Le aziende che hanno risposto all’avviso pubblico sono A2A Ambiente, Acea Ambiente, Herambiente, Iren Ambiente, Kanadevia Inova e il raggruppamento temporaneo di imprese EcoEridania – Italiana Coke.

Il progetto prevede di superare l’attuale necessità di esportare fuori regione la quota residua di rifiuti indifferenziati, “con un impatto economico rilevante in termini di costi aggiuntivi per cittadini e imprese”. Il presidente della Regione Marco Bucci ha sottolineato che “l’obiettivo non è soltanto chiudere il ciclo dei rifiuti e produrre energia aggiuntiva che può essere usata dal territorio, ma anche ottenere un beneficio concreto in termini di riduzione della Tari, eliminando i pesanti sovraccosti per lo smaltimento fuori dai confini regionali”.

Il percorso proseguirà con l’incarico affidato ad Arlir per la gestione della procedura comparativa, che potrebbe partire entro metà marzo. La tempistica indicata dal presidente Bucci prevede circa un anno per completare l’iter autorizzativo, seguito da alcuni anni necessari per la realizzazione dell’impianto.

Le preoccupazioni espresse anche oggi da comitati locali, in particolare in Valbormida, sono state affrontate dal presidente che ha precisato come “nessuna decisione è stata presa” e ha evidenziato che le tecnologie attuali non generano inquinamento significativo. Bucci ha portato come esempio un impianto situato nel centro di Copenaghen, sottolineando che tali strutture contribuiscono anche a ridurre le emissioni di CO2 diminuendo il trasporto su gomma dei rifiuti.

L’assessore regionale al Ciclo dei rifiuti, Giacomo Raul Giampedrone, ha ricordato che il progetto rappresenta il risultato di un impegno politico e tecnico durato diversi anni, a partire dall’approvazione del nuovo Piano regionale dei rifiuti, che individua la chiusura del ciclo come una scelta strategica. Giampedrone ha inoltre sottolineato la contrapposizione con chi ha sempre preferito un sistema basato sulle discariche, ritenuto più costoso per i cittadini liguri.

Bucci ha dichiarato di voler valutare attentamente tutte le osservazioni provenienti dal territorio, mantenendo un dialogo aperto ma indicando che “in questa fase non si tratta di esprimere posizioni favorevoli o contrarie”, bensì di considerare tutte le proposte per individuare la soluzione più vantaggiosa per la comunità.

(Red. Corsara)

Annuncio affiliato