Attualità | A Loano è prossima all’inaugurazione Villa Amico, struttura residenziale dedicata a persone con disabilità che integra progetti di autonomia abitativa e inserimento lavorativo. L’immobile si trova in viale Silvio Amico e, grazie a un lungo percorso di ristrutturazioni e finanziamenti, offrirà spazi idonei per accogliere fino a dieci persone con disabilità certificata, di età compresa tra i 18 e i 64 anni, residenti nei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale 5 Finalese.
L’edificio, donato al Comune di Loano tramite lascito, è stato affidato in comodato d’uso gratuito all’Associazione Dopodomani Onlus dal 2005. Nel corso degli anni sono stati realizzati interventi strutturali, tra cui l’aumento di un piano, la riorganizzazione degli spazi interni e la creazione di un piano interrato. Ulteriori lavori sono stati completati grazie a un finanziamento di 250mila euro stanziati nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per ultimare la ristrutturazione dell’ultimo piano.
L’idea alla base di Villa Amico è quella di creare un sistema integrato che coniughi residenza e attività lavorative, riconoscendo l’importanza di queste due dimensioni per favorire l’autonomia e l’inclusione sociale delle persone con disabilità. L’organizzazione degli spazi prevede abitazioni al primo e secondo piano e aree comuni al piano terra, utilizzabili anche per laboratori e attività collettive. Il piano interrato è destinato a depositi.
L’esigenza di un progetto di questo tipo era emersa già nel 2019 da una ricerca sociale commissionata dal Distretto Finalese, che aveva evidenziato la mancanza di misure adeguate per il sostegno ai giovani con disabilità al termine del percorso scolastico. Il passaggio all’età adulta richiede infatti interventi specifici per potenziare le autonomie personali e migliorare l’inserimento lavorativo, aspetti solo parzialmente coperti dai servizi per la non autosufficienza.
Il Comune di Loano ha collaborato con l’Ambito Territoriale Sociale 5 Finalese per ampliare l’originario progetto, prevedendo la presenza di soggetti fragili coinvolti in percorsi di autonomia abitativa e occupazione. La gestione dei fondi e la supervisione tecnica sono affidate all’Ufficio Tecnico comunale, mentre la conduzione dei servizi è coordinata dall’associazione Anffas, selezionata tramite avviso pubblico.
Il programma prevede attività volte al mantenimento e sviluppo delle capacità individuali, inclusi il rispetto reciproco, la socializzazione e la gestione autonoma degli spazi abitativi, supportata anche da tecnologie domotiche e assistenza a distanza. Sul fronte lavorativo, sono previsti percorsi formativi, tirocini e iniziative di inclusione sociale, comprese collaborazioni con realtà locali già attive, come il progetto “Non uno di meno” a Finale Ligure, che combina social bar e attività di ristorazione.
Gli spazi della struttura, in particolare la cucina al primo piano, sono stati pensati per ospitare attività occupazionali innovative, con l’obiettivo di ampliare le opportunità di lavoro per le persone con disabilità nel territorio.
Il sindaco di Loano, Luca Lettieri, e l’assessore alle politiche sociali, Manuela Zunino, hanno sottolineato l’importanza di Villa Amico nel fornire un’alternativa alle tradizionali soluzioni sanitarie, garantendo un ambiente più simile a quello familiare e favorendo l’inclusione sociale. Lettieri ha dichiarato: “Con Villa Amico vogliamo creare spazi abitativi e opportunità lavorative che riducano il rischio di isolamento ed emarginazione, evitando percorsi di istituzionalizzazione”.
Luciana di Mauro, presidente della Conferenza dell’Ats 5 Finalese e assessore alle politiche sociali del Comune di Finale Ligure, ha evidenziato il valore della collaborazione territoriale per il successo del progetto, ringraziando l’Associazione Dopodomani e gli operatori coinvolti: “Il progetto di Villa Amico è il primo risultato di una collaborazione che sarà via via implementata in conseguenza della recente riorganizzazione territoriale delle politiche sociali”.
Villa Amico rappresenta quindi un modello di intervento che integra residenza e lavoro per persone con disabilità, con l’obiettivo di promuovere autonomia, inclusione e qualità della vita nel contesto locale.
(Red. Corsara)







