Attualità | di Mary Caridi. C’è anche Albenga nel dibattito nato attorno al concorso per il monumento dedicato a Enzo Maiorca a Siracusa. Pietro Marchese, scultore e docente al Liceo Giordano Bruno, si è classificato secondo con l’opera “L’uomo blu”, ottenendo 85 punti contro gli 86,6 assegnati al progetto vincitore.
Ad aggiudicarsi il primo posto è stato l’artista veneto Tiziano Favaretto con “La risalita”, scultura che raffigura Maiorca nell’atto della riemersione dopo l’immersione record, con il corpo proteso lungo il cavo guida. Un’opera centrata sul gesto atletico. Secondo le considerazioni emerse per Favaretto si tratterebbe della sua prima esperienza di rilievo nel campo della scultura monumentale pubblica.
Proprio il confronto tra i due progetti ha acceso la discussione. Le riflessioni critiche sono state espresse dall’operatore culturale Davide Mauro, che ha analizzato punteggi e impostazione artistica delle opere.
La proposta di Marchese offre una lettura più simbolica e narrativa del campione siracusano. “L’uomo blu” lo ritrae accovacciato mentre osserva il mare di Ortigia, collocato su una grande “M”: iniziale del cognome, ma anche richiamo al mare, alla moglie Maria e allo storico rivale Mayol. L’opera presenta evidenti riferimenti alla classicità – con un rimando all’Ares Ludovisi- ed è arricchita da bassorilievi che raccontano episodi della vita e delle imprese di Maiorca. Il blu, ottenuto tramite ossidazione, è pensato anche per garantire resistenza nel tempo in ambiente marino.
Marchese non è nuovo a opere pubbliche: a Siracusa ha già realizzato la Sirena dedicata a Rossana Maiorca e il monumento ad Archimede, oltre a una scultura dedicata a Sandro Pertini. Un percorso che ne attesta l’esperienza nel campo monumentale.
Secondo Mauro, al di là dello scarto minimo in graduatoria, il confronto tra le opere apre una riflessione più ampia sui criteri di valutazione e sulla composizione della commissione giudicatrice, nella quale non figurava uno storico dell’arte o uno scultore. Un elemento che, a suo avviso, merita attenzione quando si tratta di scegliere un’opera destinata a diventare simbolo identitario per una città.
Per Albenga resta comunque un risultato significativo: un docente del liceo cittadino che ha sfiorato la vittoria in un concorso di rilievo nazionale, contribuendo ad alimentare un dibattito che va oltre la semplice graduatoria finale.



