Attualità | Con il titolo di “Savona – Mariupol: Guerra in Europa” il 20 febbraio a Savona si terrà una doppia proiezione e rappresentazione teatrale dedicata alla guerra in Ucraina, con particolare attenzione alla città di Mariupol, simbolo delle devastazioni causate dal conflitto. L’iniziativa, ospitata presso Officine Solimano, propone un approfondimento attraverso il cinema e il teatro, con l’obiettivo di offrire uno spazio di riflessione sulla situazione ucraina e sui legami con la città ligure.
La prima parte della serata prevede alle 18:00 la proiezione del documentario “2000 Meters to Andriivka”, realizzato dal giornalista ucraino Mstyslav Chernov, vincitore di un premio Oscar per il film “20 Days in Mariupol”, insieme al collega Alex Babenko dell’Associated Press. Il documentario racconta in modo diretto e visivo la drammatica realtà del conflitto, concentrandosi sugli eventi che hanno interessato la zona di Andriivka.
Alle 20:30, presso il Teatro dei Cattivi Maestri, verrà rappresentato “Mariupol Drama”, uno spettacolo teatrale basato su testimonianze di attori che hanno vissuto l’assedio e il bombardamento del teatro cittadino nel marzo 2022. Questa messa in scena mira a restituire il vissuto delle persone coinvolte in prima persona nell’attacco, mettendo in luce la dimensione umana della guerra. Entrambi i momenti saranno introdotti dal giornalista Mimmo Lombezzi.
Il legame tra Savona e Mariupol, città ucraina gravemente danneggiata dall’aggressione russa, si consolida da decenni. Dal 1980 le due città sono gemellate, un rapporto che si è tradotto in accoglienza concreta da parte della comunità savonese verso i profughi ucraini. Giardini intitolati a Mariupol e il cinema Savona in viale Budivel’nykiv testimoniano questa connessione, basata su valori condivisi quali la democrazia e l’integrazione europea.
L’assessore alla Cultura di Savona, Nicoletta Negro, ha sottolineato come durante i bombardamenti il cinema cittadino sia stato un rifugio per molte persone, evidenziando la «vicinanza che la Città ha dimostrato nell’accogliere chi, fuggendo dagli orrori di quella guerra, ha cercato rifugio proprio nella nostra città». Ha inoltre ringraziato gli organizzatori per aver promosso un’occasione di riflessione attraverso l’arte visiva e teatrale.
L’iniziativa propone un percorso culturale che unisce informazione e testimonianze dirette, ponendo particolare attenzione alla memoria delle sofferenze patite dalla popolazione civile di Mariupol.
(Red. Corsara)
