Liguria approva ordine del giorno per sostenere i manifestanti iraniani

L’ordine del giorno approvato impegna la Giunta a promuovere iniziative diplomatiche e culturali

Politica | Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna la Giunta regionale a sostenere l’azione diplomatica del Governo italiano nei confronti della Repubblica islamica dell’Iran. Il documento chiede in particolare di rafforzare la pressione politica e promuovere sanzioni a livello europeo contro i responsabili delle violenze perpetrate contro i manifestanti iraniani. Si tratta di un intervento formale che sottolinea l’attenzione delle istituzioni liguri verso la situazione di repressione in corso nel Paese mediorientale.

L’ordine del giorno, presentato dalla consigliera Sara Foscolo (Lega) e approvato all’unanimità, impegna la Giunta a trasmettere il testo al Governo italiano, alle istituzioni europee, agli organismi internazionali competenti e all’ambasciata iraniana in Italia. Inoltre, si chiede di sostenere le iniziative promosse in Liguria dalla comunità iraniana e dalle associazioni della diaspora, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica regionale sulla lotta per i diritti umani in Iran.

Nel corso della discussione, l’assessore ai programmi comunitari Paolo Ripamonti ha espresso parere favorevole, ricordando di aver incontrato rappresentanti della comunità iraniana in Liguria preoccupati per gli sviluppi nel loro paese d’origine. Diverse forze politiche, tra cui i gruppi di maggioranza e opposizione, hanno manifestato consenso verso l’ordine del giorno.

I consiglieri della Lega Sara Foscolo, Sandro Garibaldi e Armando Biasi hanno sottolineato la necessità di un sostegno concreto ai manifestanti iraniani, definendoli “vittime della violenza e della repressione del dissenso popolare”. Hanno inoltre richiamato l’attenzione sull’“inaccettabile blocco delle comunicazioni internet” imposto dalle autorità iraniane durante le proteste.

Sul fronte di Forza Italia, il consigliere Angelo Vaccarezza, incaricato alle Relazioni Europee e Internazionali della Regione, ha evidenziato che l’ordine del giorno rappresenta una presa di posizione netta contro il regime degli ayatollah e una forma di solidarietà verso coloro che in Iran manifestano per la libertà e i diritti civili. Vaccarezza ha ricordato che dal dicembre scorso migliaia di persone, tra studenti, lavoratori, donne e giovani, hanno perso la vita durante le proteste, spesso ignorate da molti governi. Ha inoltre affermato: “Condannare senza se e senza ma la repressione, esprimere solidarietà e vicinanza al popolo anche attraverso la comunità iraniana presente sul nostro territorio, sostenere convintamente l’azione portata avanti dal Governo italiano nelle sedi europee ed internazionali per isolare politicamente gli autori delle violenze e promuovere sanzioni mirate ed efficaci contro gli esponenti del regime responsabili della repressione sono azioni doverose per chiunque si riconosca nei principi di libertà, dignità della persona, giustizia e democrazia”.

L’ordine del giorno impegna inoltre a sostenere ogni iniziativa simbolica e culturale sul territorio ligure rivolta a mantenere viva l’attenzione pubblica sulla situazione iraniana, in particolare quelle promosse dalla comunità iraniana e dalle associazioni della diaspora attive in regione.

Questa presa di posizione istituzionale si inserisce in un più ampio contesto di mobilitazione internazionale contro la repressione in Iran, dove da mesi si susseguono proteste contro il regime, spesso risposte con arresti, torture e violenze da parte delle autorità. La Liguria, attraverso il Consiglio regionale, ha scelto di aderire formalmente a questa condanna e di sostenere le azioni diplomatiche e civili volte a tutelare i diritti umani nel paese.

(Red. Corsara)

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