Crescita delle imprese artigiane nei servizi per animali in Liguria

La regione registra una quota del 63,1% di attività artigiane nel settore, superiore alla media nazionale del 59%

Economia | Il settore dei servizi dedicati agli animali da compagnia in Liguria mostra un’espansione significativa, con una presenza artigiana superiore alla media nazionale. Secondo un’analisi basata su dati Unioncamere-Infocamere elaborata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Liguria, sono 106 le imprese artigiane attive nella regione in questo ambito, che rappresentano il 63,1% del totale delle attività del comparto, a fronte di una media italiana del 59%.

La crescita del settore a livello nazionale è stata marcata: in dieci anni il numero di imprese artigiane nel comparto è aumentato del 92,3%, raggiungendo 14.597 unità, con un incremento del 5,2% nell’ultimo anno. A livello regionale, la concentrazione di imprese artigiane è particolarmente elevata in alcune province, con La Spezia che registra una quota dell’88,2%, Imperia il 78,9% e Savona il 65,9%. Genova ospita il maggior numero assoluto di queste realtà, con 42 imprese.

La crescita del settore è sostenuta anche dall’aumento della spesa delle famiglie per prodotti e servizi legati agli animali domestici. In Italia si contano oltre 25 milioni di animali da compagnia e la spesa complessiva ha superato i 6,7 miliardi di euro, con un incremento del 76% nell’ultimo decennio. In Liguria il valore totale della spesa si attesta a 233 milioni di euro, distribuiti con 128 milioni a Genova, 41 a Savona e 32 milioni ciascuno nelle province di Imperia e La Spezia.

Il settore comprende attività che richiedono competenze specifiche e un aggiornamento continuo, quali toelettatura, educazione cinofila, pensioni per animali e assistenza personalizzata. Secondo Confartigianato Liguria, queste imprese si caratterizzano per un forte radicamento territoriale e offrono opportunità di crescita legate alla domanda interna stabile e difficilmente delocalizzabile.

Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria, sottolinea come «la pet economy dimostra come le micro e piccole imprese sappiano trasformare un cambiamento sociale in sviluppo economico», evidenziando l’importanza di supportare tali attività attraverso misure che facilitino l’accesso al credito, la formazione e l’avvio di nuove imprese, in particolare per i giovani.

Dal punto di vista istituzionale, Simona Ferro, assessore agli animali d’affezione della Regione Liguria, ha evidenziato che «in Liguria questo settore vede una forte presenza di imprese artigiane, che garantiscono professionalità, qualità e radicamento nel territorio», ribadendo l’impegno a promuovere uno sviluppo equilibrato che tuteli il benessere degli animali e favorisca opportunità occupazionali e imprenditoriali.

L’attenzione verso la pet economy riflette un mutamento sociale crescente, che ha impatti significativi sull’economia locale e sulla struttura produttiva, confermando il ruolo delle micro e piccole imprese artigiane come attori chiave nella capacità di adattamento e crescita in settori emergenti.

(Red. Corsara)

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