Politica | La Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative si è riunita a Palermo per affrontare la situazione di emergenza a Niscemi, colpita da una frana che ha causato gravi danni alla città e lasciato senza casa circa 1500 persone. L’incontro ieri ha avuto come obiettivo principale la definizione di interventi concreti per la messa in sicurezza e la ricostruzione del territorio, oltre a promuovere iniziative legislative a livello nazionale ed europeo per prevenire e gestire calamità naturali.
Il presidente del Consiglio regionale della Liguria, Stefano Balleari, presente alla riunione, ha visitato Niscemi e incontrato alcuni degli sfollati. Ha sottolineato come la tragedia richiami alla memoria la crisi seguita al crollo del ponte Morandi a Genova, evidenziando la necessità di evitare il ripetersi di simili emergenze. Balleari ha inoltre annunciato la disponibilità del Consiglio regionale della Liguria a contribuire alle azioni di sostegno.
Nel corso della plenaria, convocata dal presidente del Consiglio regionale del Lazio e coordinatore della Conferenza, Antonello Aurigemma, è stato istituito un Tavolo di coordinamento dedicato a Niscemi. All’unanimità è stato approvato un documento che prevede una serie di interventi a favore della cittadina, con l’intento di estendere analoghe misure anche ad altre province siciliane colpite dal maltempo.
Il documento approvato prevede inoltre l’avvio di una collaborazione istituzionale con il Parlamento per elaborare provvedimenti legislativi mirati alla prevenzione e gestione delle calamità naturali. Si propone di coinvolgere le istituzioni europee competenti per attuare pienamente gli articoli 196 e 222 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, con l’obiettivo di istituire un Corpo europeo di Protezione civile e attivare la “clausola di solidarietà”. Questo dovrebbe essere accompagnato dall’inserimento nel bilancio europeo di uno strumento finanziario adeguato, anche attraverso forme di partenariato pubblico-privato, per sostenere la ricostruzione nei territori colpiti.
Il presidente Balleari ha ricordato che il rischio idrogeologico interessa il 94,5% dei comuni italiani, con oltre 1,28 milioni di abitanti residenti in aree ad alta pericolosità. Questi dati evidenziano l’importanza di rafforzare gli strumenti di prevenzione e risposta alle emergenze a livello locale, nazionale ed europeo.
(Red. Corsara)
