Economia | Il Comune di Savona ha annunciato l’avvio di un bando finalizzato a incentivare l’apertura di nuove attività commerciali in locali rimasti vuoti da almeno sei mesi. L’iniziativa, promossa con il coordinamento di Confcommercio e il coinvolgimento di altre cinque associazioni di categoria — Confesercenti, Confartigianato, Cna, Confcooperative e LegaCoop — prevede contributi a fondo perduto fino a 10mila euro, pari al 50% delle spese ammissibili per l’avvio dell’attività.
Il provvedimento si inserisce nell’ambito di un protocollo d’intesa recentemente siglato tra Comune e associazioni di categoria, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno dello sfitto commerciale. Le risorse stanziate dall’Amministrazione ammontano a 30mila euro, derivanti dall’avanzo di bilancio, e saranno impiegate in via sperimentale per valutare la partecipazione e l’efficacia della misura.
I contributi saranno destinati esclusivamente a nuove aperture di attività e non a trasferimenti, con particolare attenzione ai locali ubicati nella “zona di tutela”, che include la Darsena e il centro ottocentesco, con ulteriori incentivi per chi si insedierà nel centro storico medievale di Savona (Sub ambito B). Le spese ammissibili devono essere debitamente documentate e comprendono lavori edili e impiantistici, progettazione, formazione, acquisto di arredi e attrezzature.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 31 maggio 2026 alle ore 12, con l’invio tramite posta elettronica certificata a Confcommercio. La valutazione dei progetti terrà conto della durata dello sfitto, dell’area di ubicazione, della qualità del progetto, dell’impatto occupazionale e prevedrà premialità per imprenditrici donne e giovani under 40.
L’assessore al Commercio e vicesindaco Elisa Di Padova ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa: “Nelle prossime settimane sarà fondamentale coinvolgere le imprese interessate e sensibilizzare i proprietari dei locali sfitti attraverso informative e giornate di ‘open day’. L’obiettivo è sperimentare uno strumento che per la prima volta prevede risorse dedicate all’avvio di nuove imprese”.
Da parte sua, il presidente di Confcommercio Savona, Enrico Schiappapietra, ha evidenziato il ruolo dell’associazione come capofila e ha richiamato anche un’ulteriore opportunità economica legata al confidi Fidicomtur, che può agevolare l’accesso a bandi regionali con fondi a fondo perduto fino a 30mila euro e garanzie aggiuntive per ulteriori 20mila euro. “Ogni attività aperta rappresenta un presidio di sicurezza e un incentivo per sostenere il commercio locale”, ha spiegato.
Il Comune ha inoltre previsto misure di sostegno che includono l’esenzione dal pagamento della Tari e della tassa sull’insegna per i primi tre anni di attività, oltre alla gratuità del suolo pubblico nel giorno dell’inaugurazione. Questi incentivi saranno comunicati anche ai membri della Cabina di Regia del Commercio, all’Ordine dei Commercialisti, ai proprietari di immobili e alle agenzie immobiliari, con l’obiettivo di amplificare la diffusione delle informazioni e favorire una maggiore adesione.
L’iniziativa si colloca in un contesto più ampio di politiche locali volte a contrastare la riduzione delle attività commerciali in alcune zone della città, considerate a rischio di progressiva desertificazione commerciale. Secondo l’Amministrazione, il progetto potrebbe essere esteso in futuro sia per quanto riguarda le risorse disponibili sia le aree coinvolte, con un’attenzione particolare sui quartieri dove i negozi svolgono anche una funzione di presidio sociale.
(Red. Corsara)
