Attualità | A Genova è stato illustrato il nuovo Protocollo di intesa tra Rai e il Coordinamento nazionale dei presidenti dei Corecom, volto a regolamentare a livello nazionale i programmi dell’accesso radiofonico e televisivo destinati alle trasmissioni regionali della concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo. Firmato il 1° dicembre 2025 nella sede Rai di Roma, il documento definisce modalità e tempistiche per la concessione di spazi autogestiti a soggetti del Terzo Settore e altre associazioni, con l’obiettivo di favorire il pluralismo e la rappresentanza delle diverse realtà sociali e culturali sul territorio.
Dal 2016 a oggi, in Liguria, sono stati realizzati 446 contributi televisivi e 192 radiofonici nell’ambito dei programmi dell’accesso, nonostante il periodo di emergenza sanitaria che ha interessato anche il settore della comunicazione. Il presidente del Corecom Liguria ha sottolineato che «negli ultimi anni è cresciuto notevolmente l’interesse dell’associazionismo locale verso questo strumento, con una media triennale di 50 contributi tv e 30 radio l’anno». La Rai, attraverso il coordinamento regionale, si impegna a mettere a disposizione spazi gratuiti sulle proprie reti: su Rai Tre dalle 7.30 alle 8.00 il sabato mattina e su Rai Radio Uno dalle 23.30 alle 23.50.
Il direttore della sede regionale Rai di Genova ha evidenziato come questo protocollo rappresenti una conferma del legame tra la concessionaria del servizio pubblico e le comunità locali. «Mettere a disposizione le nostre professionalità e i nostri spazi per i programmi dell’accesso non è solo un atto formale previsto dalla legge, ma una missione che portiamo avanti con l’obiettivo di assicurare un pluralismo reale e concreto», ha dichiarato. La collaborazione consolidata fra Rai e Corecom Liguria trova in questo accordo una linea guida nazionale che intende garantire il diritto di accesso alla comunicazione radiotelevisiva pubblica.
Al momento della presentazione, hanno partecipato rappresentanti del Consiglio e della Giunta regionale, che hanno riconosciuto l’importanza dei programmi dell’accesso come un servizio pubblico rivolto proprio al servizio pubblico e auspicato che il protocollo possa «offrire nuovo slancio e nuove opportunità a tutti i soggetti collettivi interessati». Sono intervenuti inoltre componenti del Comitato Corecom che hanno rimarcato «il clima di collaborazione e condivisione raggiunto attraverso i programmi dell’accesso», sottolineando come la Rai consenta alla collettività di esprimersi con tempi contingentati e uguali per tutti, a tutela del pluralismo.
Alla cerimonia hanno preso parte anche numerosi rappresentanti di enti locali, sindacati, associazioni culturali, di volontariato e del Terzo settore, nonché enti di soccorso, tutti fruitori abituali degli spazi riservati dai programmi dell’accesso in Liguria. Presenti inoltre il Difensore civico della Regione Liguria, il Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e il Garante per la tutela delle vittime di reato. Nel corso dell’incontro è stata proiettata una sintesi dei contributi televisivi prodotti dalle associazioni locali negli anni.
La legge 103 del 14 aprile 1975 stabilisce l’obbligo per Rai di riservare spazi autogestiti, trasmessi su Rai Tre e Rai Radio Uno, per consentire la diffusione delle attività e dei messaggi promossi dalle organizzazioni del Terzo Settore e altre realtà collettive. Il protocollo firmato conferma la disponibilità a mantenere tali spazi, favorendo così la partecipazione e la rappresentanza di soggetti diversi all’interno del servizio pubblico radiotelevisivo. Per ulteriori informazioni e modalità di partecipazione è possibile consultare il sito ufficiale del Corecom Liguria.
(Red. Corsara)
