Commissione europea, app e un piano d’azione contro il cyberbullismo

Previsto un sistema europeo per segnalare abusi online e rafforzare educazione digitale e cooperazione internazionale

Attualità | La Commissione europea ha presentato un piano d’azione mirato a contrastare il fenomeno del cyberbullismo, con particolare attenzione alla tutela della salute mentale di bambini e adolescenti nell’Unione Europea. L’iniziativa prevede l’introduzione di un’applicazione digitale a livello comunitario che consentirà alle vittime di segnalare facilmente episodi di molestie online e di ricevere supporto, oltre a promuovere pratiche digitali più sicure e responsabili.

Secondo le stime riportate, circa un bambino su sei tra gli 11 e i 15 anni ha subito cyberbullismo, mentre uno su otto ha ammesso di averlo praticato. L’esposizione a questo fenomeno è in crescita: tra il 2018 e il 2022, il numero di adolescenti vittime è aumentato di circa un quarto, con un impatto significativo sulla salute psicologica e sul benessere scolastico delle giovani generazioni.

Il cuore del piano consiste nel lancio di un’applicazione accessibile a livello europeo, che fungerà da ponte tra le vittime e i servizi nazionali di assistenza. Questa piattaforma digitale offrirà la possibilità di archiviare e trasmettere in modo sicuro le prove delle molestie subite e di ottenere un’assistenza personalizzata, coordinando gli interventi tra forze dell’ordine, istituzioni educative e servizi di protezione sociale. Gli Stati membri saranno chiamati ad adattare l’app alle specificità nazionali, garantendo l’integrazione con le infrastrutture esistenti.

A livello normativo, il piano si inserisce in un quadro europeo già articolato. La revisione delle linee guida del Digital Services Act (DSA) riguarderà in particolare la protezione dei minori, rafforzando le misure per prevenire l’esposizione a contenuti nocivi e migliorando i meccanismi di segnalazione sulle piattaforme digitali. Verranno inoltre emanate nuove disposizioni per i “trusted flaggers”, soggetti esperti incaricati di segnalare contenuti illegali, compresi quelli relativi al cyberbullismo.

Parallelamente, il piano prevede di affrontare il fenomeno anche attraverso la revisione della Direttiva sui servizi media audiovisivi (AVMSD), in particolare per quanto riguarda le piattaforme di condivisione video, e di sostenere l’applicazione delle norme contenute nell’Artificial Intelligence Act, volte a vietare pratiche di intelligenza artificiale che possano facilitare comportamenti dannosi.

Per quanto riguarda la prevenzione, l’attenzione è posta sul rafforzamento dell’educazione digitale e della promozione di comportamenti online responsabili fin dall’infanzia. Il piano include l’aggiornamento delle linee guida per insegnanti ed educatori, l’ampliamento delle risorse di formazione nelle scuole tramite la rete dei Safer Internet Centres, e l’estensione delle attività informative anche in contesti educativi non formali, come centri giovanili e associazioni sportive.

La Commissione ha sottolineato l’importanza della partecipazione attiva di bambini e giovani nella definizione delle misure di contrasto, riconoscendo la necessità di un approccio inclusivo che tenga conto delle diverse vulnerabilità. Gruppi particolarmente esposti includono ragazze, minoranze etniche, persone con disabilità e comunità LGBTIQ+, che spesso subiscono forme specifiche di discriminazione e vessazione online.

In un contesto globale, l’Unione Europea si propone anche di rafforzare la cooperazione internazionale su questo tema, collaborando con autorità di regolamentazione di altri Paesi e sostenendo iniziative di sensibilizzazione e protezione in paesi candidati e vicini.

Il piano d’azione sarà monitorato periodicamente in collaborazione con gli Stati membri e gli altri attori coinvolti, con una prima valutazione prevista per il 2029. La Commissione invita le istituzioni europee e le autorità nazionali a sostenere e partecipare attivamente all’attuazione delle misure previste, al fine di garantire un ambiente digitale più sicuro e rispettoso per i giovani cittadini europei.

(effe / Red. Corsara)

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