Economia | La Liguria registra segnali di crescita economica superiori alla media nazionale, con un incremento previsto dell’1% del Pil nel 2026 rispetto allo 0,8% stimato per l’Italia. Questo dato emerge dall’analisi condotta da The European House Ambrosetti (Teha) in occasione dell’incontro inaugurale della decima edizione del think tank Liguria 2030, tenutosi a Genova.
Il dinamismo economico della regione è trainato dalla blue economy, dalla logistica portuale, dall’innovazione tecnologica e dall’export, settori che mostrano una performance particolarmente positiva rispetto ad altre aree del Paese. Il sistema portuale ligure, in particolare, movimenta il 34% del totale nazionale dei TEU, confermando la posizione di primo porto italiano nel 2024, mentre nel 2025 la movimentazione è cresciuta del 4,5% nei primi nove mesi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Sul fronte dell’occupazione, le stime indicano un aumento del tasso di occupazione dal 67,1% nel 2024 al 69,1% nel 2025, con un incremento di 2 punti percentuali. Il terzo trimestre del 2025 ha confermato questa tendenza positiva, con un aumento di 1,9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2024, a fronte di una diminuzione a livello nazionale. Parallelamente, la percentuale di giovani Neet (tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano) si è quasi dimezzata dal 2020, attestandosi al 12,4% nel 2024, valore inferiore alla media nazionale del 15,2%.
La blue economy coinvolge il 10,9% delle imprese liguri, con una crescita dello 0,3% rispetto all’anno precedente. Questo settore contribuisce per il 13,8% al valore aggiunto regionale e assorbe il 15,4% dell’occupazione, posizionando la Liguria al primo posto tra le regioni italiane per questi indicatori.
L’export ligure ha registrato nei primi nove mesi del 2025 un aumento del 6,6% rispetto allo stesso periodo del 2024, una crescita superiore di quasi due volte rispetto alla media nazionale e oltre tre volte rispetto all’area del nord-ovest. Le previsioni indicano una crescita del 9,5% dell’export per l’intero 2025.
In ambito innovazione, la Liguria si colloca al quinto posto tra le regioni italiane per spesa in ricerca e sviluppo e per la quota di risorse umane impiegate in ambito scientifico e tecnologico. La regione è inoltre settima in Italia per presenza di startup innovative.
Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha sottolineato l’importanza di questi risultati, evidenziando l’avanzamento degli investimenti pubblici e privati, in particolare quelli relativi alla costruzione dei nuovi ospedali, che saranno di proprietà pubblica. Ha inoltre richiamato l’attenzione sulle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, con la candidatura per la gigafactory europea e la proposta per l’agenzia del nucleare. In riferimento alla blue economy, ha citato il polo della subacquea alla Spezia e il turismo come pilastri fondamentali per la crescita regionale.
Bucci ha inoltre posto l’accento sulla necessità di migliorare le infrastrutture, elencando tra le priorità la nuova diga di Genova, il completamento del Terzo Valico, il tunnel della Fontanabuona e il raddoppio ferroviario a ponente. Ha definito la “ridondanza infrastrutturale” come una sfida cruciale, facendo riferimento anche a progetti come le Aurelia bis e la tratta Albenga-Carcare-Predosa.
Sul tema degli extracosti nei lavori pubblici, il presidente ha affermato che “la pubblica amministrazione deve valutarli sempre in modo accurato” e che “chi realizza il lavoro tende a puntare sugli extracosti, ma chi paga deve spingere per una loro riduzione”.
Valerio De Molli, amministratore delegato di Teha, ha evidenziato che “l’export della Liguria nei primi nove mesi del 2025 è cresciuto circa il doppio rispetto alla media nazionale e più di tre volte del nord-ovest” e ha aggiunto che “tra le maggiori potenzialità e criticità vi sono le infrastrutture in fase di sviluppo, dalle quali si stimano 8 miliardi di impatto sul Pil regionale al 2030”.
All’incontro hanno partecipato gli assessori regionali Alessio Piana, Claudia Morich, Marco Scajola, Alessandro Piana e Paolo Ripamonti. Nei prossimi mesi sono previsti tavoli territoriali di confronto a livello provinciale con il coinvolgimento delle categorie economiche locali. L’appuntamento conclusivo è fissato per il 6 luglio 2026 a Rapallo.
(Red. Corsara)
