Inaugurato ad Andora l’Oliveto di Borgo Castello, nuovo spazio didattico e agricolo

L’area di 24mila mq è stata recuperata per promuovere la cultura olivicola ligure nel contesto del progetto di rigenerazione urbana

Il taglio del nastro

Attualità | È stato ufficialmente aperto questa mattina l’Oliveto di Borgo Castello ad Andora, un’area di circa 24mila metri quadrati recuperata dopo anni di abbandono e dedicata alla promozione della cultura olivicola ligure. Il progetto si inserisce nel più ampio piano di rigenerazione urbana, economica e sociale denominato “Ricordare il passato per costruire il futuro”, che coinvolge diversi enti pubblici e privati, tra cui Regione Liguria, Ministero della Cultura, ANCI Liguria, Università di Genova e la Fondazione Borgo Castello.

L’oliveto, prima nascosto da rovi e vegetazione infestante, è stato riportato all’accessibilità grazie a interventi di recupero dei terrazzamenti e alla ricostruzione dei muri a secco tipici del paesaggio ligure. Sono stati realizzati nuovi camminamenti per favorire la visita e la fruizione didattica, in un’ottica di valorizzazione agricola e turistica. L’area ospita attualmente 52 piante di olivo, con l’intenzione di ampliarle ulteriormente nell’ambito della futura Azienda Agricola Esperienziale, che produrrà olio extravergine di oliva da cultivar taggiasca destinato alla commercializzazione con il marchio “Borgo Castello” e con l’obiettivo di ottenere la denominazione DOP Riviera Ligure.

La cerimonia di inaugurazione si è svolta sulla terrazza panoramica del parco archeologico affacciato sulla collina olivata, alla presenza del sindaco di Andora Mauro Demichelis, dell’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana, del presidente nazionale dell’Associazione Città dell’Olio Michele Sonnessa, e di rappresentanti della Camera di Commercio Riviere di Liguria, ANCI Liguria e Fondazione Borgo Castello. Don Taddeo Krasuski ha impartito la benedizione all’oliveto, mentre don Stefano Caprile, membro del Comitato Scientifico di Borgo Castello, ha partecipato all’evento.

Il sindaco Demichelis ha indicato nell’olivo un simbolo rappresentativo del territorio e della sua identità. “L’olivo è una pianta resiliente che mantiene radici profonde nel passato e guarda al domani”, ha sottolineato, evidenziando come il progetto crei “nuove opportunità didattiche, agricole e turistiche”. Ha inoltre annunciato la prosecuzione dei lavori di recupero dell’intero borgo, con interventi in corso per il centro di informazione turistico-culturale, parcheggi pubblici, sottoservizi e spazi dedicati alla realtà virtuale, oltre a progetti museali nel Paraxo e il restauro dell’Oratorio dei Santi Nicolao e Sebastiano.

Il presidente del Consiglio Comunale di Andora con delega all’Agricoltura, Flavio Marchiano, ha definito l’intervento “un’operazione che unisce paesaggio, identità e comunità”, sottolineando il valore culturale dell’olivo come parte integrante della storia locale.

L’assessore regionale Piana ha messo in evidenza il legame tra tutela del paesaggio e valorizzazione delle tradizioni agricole: “L’Oliveto di Borgo Castello è un esempio di come riqualificazione dei borghi, tutela del paesaggio e valorizzazione delle tradizioni possano camminare insieme”. Ha ricordato gli investimenti della Regione Liguria, pari a circa 20 milioni di euro negli ultimi anni, destinati al settore olivicolo.

Il presidente nazionale dell’Associazione Città dell’Olio, Michele Sonnessa, ha definito il progetto un modello “che unisce cultura, sostenibilità, formazione e comunità”, con l’obiettivo di trasformare l’olivo in un elemento capace di generare valore economico, sociale e culturale per le nuove generazioni.

Tra gli altri intervenuti, il direttore di ANCI Liguria Pierluigi Vinai ha rimarcato la volontà di valorizzare il borgo per attrarre visitatori, mentre il vicepresidente Fabio Natta ha ricordato “la gioia nel vedere rinato l’oliveto, simbolo di presidio ambientale”. Il presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria, Enrico Lupi, ha evidenziato le potenzialità del progetto per i settori ricettivi, commerciali e artigianali, auspicando un sistema integrato con i borghi della Costa Azzurra.

La Fondazione Borgo Castello, rappresentata dal presidente Corrado Siffredi, ha confermato l’impegno a proseguire nel percorso di valorizzazione del borgo come polo attrattivo a livello regionale, nazionale e internazionale.

(Red. Corsara)

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