Attualità | A Savona, l’abbandono illecito dei rifiuti continua a rappresentare una criticità per la gestione urbana e la qualità ambientale della città. Ogni giorno, secondo i dati forniti da Seas, la società che si occupa del servizio di raccolta, vengono abbandonati circa 4.000 chili di rifiuti fuori dai canali autorizzati, un fenomeno che comporta costi aggiuntivi stimati in 1.500 euro al giorno per la raccolta e lo smaltimento.
I rappresentanti dell’Amministrazione comunale, guidati dal sindaco Marco Russo e dall’assessore Barbara Pasquali, insieme ai vertici di Seas, si sono confrontati con i sindacati in un incontro dedicato a questo problema. Alla riunione hanno partecipato, oltre al sindaco e all’assessore, il presidente di Seas Marco Altamura, l’amministratore delegato Stefano Valle e il direttore tecnico Federico Motta.
Per affrontare l’abbandono dei rifiuti, sono state delineate quattro iniziative principali. In primo luogo, la messa in servizio di dieci ecoausiliari, che opereranno in sinergia con la Polizia locale per monitorare e contrastare i conferimenti irregolari. In secondo luogo, sono previste azioni coordinate con le forze dell’ordine nei trenta punti della città maggiormente esposti all’abbandono illecito, individuati da Seas. Terzo, l’installazione di telecamere mobili nelle zone più critiche per dissuadere e rilevare i trasgressori. Infine, si interverrà su circa 2.300 utenze Tari che non hanno ancora ritirato il kit per la raccolta differenziata, attraverso nuove modalità di sollecito da parte di Seas, Polizia locale e ufficio tributi.
L’incontro ha rappresentato anche un’occasione per un confronto più ampio sulle problematiche legate al servizio di raccolta e pulizia urbana, con l’obiettivo di migliorare progressivamente le prestazioni offerte ai cittadini.
Il sindaco Russo e l’assessore Pasquali hanno sottolineato come la collaborazione con i sindacati sia stata utile per approfondire la questione e sollecitare un intervento più deciso da parte della società di gestione, soprattutto sul fronte dello spazzamento e del contrasto agli abbandoni. Stefano Valle, amministratore delegato di Seas, ha evidenziato che “continuiamo a riscontrare fin dall’avvio del servizio porta a porta questa criticità che pesa sui risultati e anche economicamente” e ha aggiunto che l’azione congiunta mira a liberare risorse per migliorare il decoro urbano senza incrementare i costi del servizio.
Il fenomeno dell’abbandono riguarda però soltanto una parte limitata della popolazione, ha precisato Valle, ricordando come la maggioranza degli abitanti si attenga correttamente alle regole della raccolta differenziata.
(Red. Corsara)
