La crescita delle imprese in provincia di Savona nel 2025

La provincia di Savona cresce con 57 nuove imprese nel 2025

Economia | Nel 2025 la provincia di Savona ha registrato un aumento netto di 57 imprese, segnando una inversione rispetto agli ultimi due anni caratterizzati da un saldo negativo tra iscrizioni e cessazioni. Il dato emerge dall’analisi della Camera di Commercio Riviere di Liguria sui dati Movimprese, secondo cui al 31 dicembre 2025 risultavano iscritte complessivamente 28.352 imprese. Il tasso di crescita è quindi tornato positivo, attestandosi allo 0,20%, in ripresa dopo il -0,27% del 2024.

L’indagine evidenzia che nel corso dell’anno sono state aperte 1.511 nuove imprese, un numero leggermente inferiore alle 1.528 aperture del 2024. Diminuiscono però anche le cessazioni, passate da 1.606 nel 2024 a 1.454 nel 2025, contribuendo così al saldo positivo. Il tasso di iscrizione si attesta al 5,30%, mentre quello di cessazione scende al 5,10%, entrambi in lieve calo rispetto all’anno precedente.

A livello territoriale, la crescita delle imprese savonese risulta inferiore rispetto alla media regionale (+0,46%), e ancor più rispetto ai dati del Nord Ovest (+1,00%) e dell’intero Paese (+0,96%).

Dal punto di vista settoriale, il settore delle costruzioni è l’unico a mostrare una crescita, seppur contenuta (+0,30%). Al contrario, gli altri comparti registrano un calo: l’agricoltura segna una contrazione del 2,35%, l’industria del 0,78%, il commercio dello 0,93% e i servizi dell’1,46%.

L’analisi per forma giuridica rivela una dinamica differenziata: le società di capitali aumentano di 154 unità con un tasso di crescita del 3,06%, mentre le altre forme giuridiche crescono marginalmente (+3 unità, +0,46%). Le imprese individuali, che rappresentano il 57% del totale, diminuiscono di 6 unità (-0,04%), mentre le società di persone registrano un saldo negativo di 94 unità (-1,45%).

Alessandro Berta, vicepresidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria, interpreta questi dati come un segnale di una progressiva preferenza verso forme societarie più strutturate e solide, che tende a prevalere in periodi di crescita economica moderata. “Gli indici continuano ad evidenziare una minore propensione all’intrapresa del nostro territorio rispetto al nord-ovest”, spiega Berta, attribuendo questa situazione anche all’invecchiamento della popolazione locale e alle conseguenti conseguenze sui consumi e sulla propensione al rischio. “La minore propensione alla spesa delle fasce anziane incide sul saldo di servizi e commercio, l’elevata età anagrafica media induce una più bassa propensione al rischio e quindi all’apertura di un’impresa.” Infine, Berta sottolinea come il capoluogo savonese abbia mostrato un saldo positivo, confermando una tendenza già osservata nel 2024.

(Red. Corsara)

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