A Finale Ligure ripartono gli incontri intergenerazionali del progetto “Tardi ma in tempo”

L’iniziativa coordinata dall’associazione SPIA aps propone laboratori e gruppi di confronto fino all’estate 2026

Attualità | A Finale Ligure ripartono le attività del progetto multidisciplinare “Tardi ma in tempo”, rivolto a giovani e anziani e finalizzato a promuovere scambi intergenerazionali. L’iniziativa, coordinata dall’associazione SPIA aps, prevede una serie di incontri e laboratori fino all’estate 2026, con l’obiettivo di favorire la comunicazione tra diverse fasce d’età attraverso attività culturali e formative.

L’avvio del programma “Genitori 3.0” è fissato per domenica 8 febbraio alle ore 16 presso l’Auditorium Destefanis di Finalborgo, con la rappresentazione teatrale “COPPIE”, tratta dall’omonimo testo di Rich Orloff e messa in scena dalla compagnia Liberteatro sotto la regia di Raniero Della Peruta. Lo spettacolo affronta le diverse forme di relazione di coppia, esplorando dinamiche familiari e personali con una scrittura concisa e precisa. L’ingresso sarà gratuito, con offerta libera.

“Genitori 3.0” nasce dalla collaborazione tra SPIA e l’associazione A Cielo Aperto e propone due gruppi di incontro dedicati ai genitori: “Genitori allo sbaraglio”, aperto a madri e padri, si terrà nei giovedì 12 febbraio, 5 marzo e 2 aprile alle 18.30 presso la sede SPIA di via del Cigno 2 int. 6; “Padri allo sbaraglio”, rivolto esclusivamente ai padri, è previsto per giovedì 26 febbraio e 19 marzo alle ore 20.30 nello stesso luogo. Le sessioni saranno condotte dalle psicologhe e psicoterapeute Elisa Cavallini, Fabiola Bizzi e Nella Mazzoni. La suddivisione in due gruppi risponde alla necessità di favorire una maggiore partecipazione maschile, finora poco rappresentata, malgrado il ruolo cruciale dei padri nel rapporto con i figli.

Parallelamente, “Genitori 3.0” organizza quattro incontri pubblici e gratuiti dedicati a temi legati ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), alla scuola, ai compiti e alle funzioni cognitive. Gli incontri si terranno tra febbraio e aprile in diverse sedi di Finalborgo e Finalmarina, con la conduzione degli psicologi Chiara Marini e Andrea Diana. Il calendario prevede: il 21 febbraio “Chi fa i compiti? Imparare insieme genitori e figli”, il 6 marzo “Conta fino a 10. Funzioni esecutive e vita quotidiana”, il 28 marzo “Io sono io! I disturbi specifici di apprendimento” e l’11 aprile “Cosa abbiamo capito”, incontro conclusivo del primo semestre.

Oltre a “Genitori 3.0”, il progetto “Tardi ma in tempo” prevede laboratori dedicati al dialetto ligure, che si svolgeranno nei mercoledì 11, 18 e 25 febbraio alle 15.30 presso l’Oratorio de’ Disciplinanti a Finalborgo. I laboratori, condotti da Stefania Bonora, sono aperti a tutti e mirano a valorizzare suoni, fonemi e parole del dialetto locale. Il ciclo si concluderà sabato 28 febbraio alle 10 con un incontro pubblico sui soprannomi, condotto da Giuseppe Testa, sempre presso l’Oratorio.

L’intero progetto è sostenuto dalla Fondazione De Mari e dal Gruppo Badano di Pietra Ligure e vede la collaborazione di numerose associazioni territoriali, tra cui l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia sezione di Finale Ligure, Consulta del Volontariato, Auser Savona, Lega Navale sezione di Finale Ligure, e altre realtà impegnate nel sociale e culturale.

L’iniziativa si propone di migliorare la qualità della vita degli abitanti attraverso un approccio che rispetta i tempi individuali e collettivi, evitando forzature e promuovendo la presenza attiva nel proprio ambiente e nelle relazioni interpersonali.

(Red. Corsara)

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