Spreco alimentare: Coop Liguria amplia il recupero e la donazione di alimenti invenduti

Il progetto “Buon Fine” coinvolge 33 punti vendita e 35 associazioni per sostenere persone in difficoltà economica

Economia | Oggi è la Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare. Coop Liguria ha consolidato nel tempo un progetto di recupero e donazione di prodotti alimentari invenduti, che nel 2025 ha raggiunto un valore complessivo di 1,2 milioni di euro. L’iniziativa, attiva dal 2006 sotto il nome “Buon Fine”, prevede la cessione alle associazioni di volontariato di merci non più vendibili ma ancora idonee al consumo sotto il profilo organolettico, igienico e di sicurezza.

Il modello di collaborazione coinvolge i Comuni, che tramite i Servizi Sociali individuano le realtà associative a cui destinare le donazioni, destinate a persone in condizioni di fragilità economica. Attualmente, il progetto interessa 33 punti vendita di Coop Liguria con donazioni regolari e altri 6 con contributi occasionali, mentre le associazioni coinvolte sono 35, con ritiri frequenti anche più volte alla settimana.

Inoltre, la Cooperativa ha recentemente siglato un accordo con il Comune di Genova, uno dei centri selezionati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per la sperimentazione del reddito alimentare, impegnandosi a fornire prodotti alle associazioni coinvolte nel programma. Questa collaborazione si inserisce in un contesto più ampio di partnership già consolidate sul territorio ligure.

Il progetto “Buon Fine” non si limita ai prodotti confezionati, ma in alcuni punti vendita comprende anche donazioni di beni freschi, come pane e ortofrutta, che devono essere distribuiti rispettando i tempi stabiliti dalla normativa vigente. Il personale di Coop Liguria è direttamente impegnato nella selezione dei prodotti, con il supporto dei Soci volontari delle Sezioni Soci, che curano le relazioni con le associazioni e facilitano la rete territoriale.

Parallelamente, Coop Liguria ha attivato da tempo il progetto “Mangiami subito”, che propone a prezzi scontati, mediamente del 50%, alimenti freschissimi prossimi alla scadenza. Questi prodotti sono esposti in apposite bancarelle refrigerate contrassegnate dal logo del progetto, con l’invito ai clienti a consumarli entro breve termine. Nel 2025, questa iniziativa ha evitato lo smaltimento e spreco di oltre 1,1 milioni di prodotti, garantendo sconti per 2,1 milioni di euro a soci e clienti.

Queste strategie rappresentano una risposta articolata alle esigenze di riduzione dello spreco alimentare e di supporto sociale, integrando il recupero di eccedenze con strumenti di sostegno al reddito alimentare in fase sperimentale.

(Red. Corsara)

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