Attualità | La Regione Liguria riceverà quasi 3 milioni di euro per il 2025, risorse che saranno utilizzate nel corso del 2026 per potenziare le iniziative contro la violenza di genere. Si tratta di un incremento rilevante rispetto agli stanziamenti degli anni precedenti: nel 2020 la cifra era di circa 710 mila euro, mentre per il 2024 ammontava a 2,1 milioni.
I fondi, assegnati nell’ambito del fondo nazionale per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, saranno destinati principalmente al sostegno dei centri antiviolenza e delle case rifugio già esistenti sul territorio ligure. Oltre al mantenimento delle strutture attuali, è prevista la creazione di nuove sedi e l’acquisizione di immobili per ampliare la rete di supporto alle vittime. Le risorse finanzieranno inoltre progetti di prevenzione, sensibilizzazione ed educazione volti a rafforzare la consapevolezza sui temi della violenza di genere.
Tra gli obiettivi indicati vi sono anche l’autonomia economica e abitativa delle donne vittime di violenza, il reinserimento lavorativo e lo sviluppo di percorsi per uscire da situazioni di abuso. Una parte dei fondi sarà riservata alla formazione continua degli operatori impegnati nella rete antiviolenza, oltre che ad attività specifiche contro discriminazioni basate sul genere e sulla disabilità e al contrasto delle mutilazioni genitali femminili.
Simona Ferro, vicepresidente della Regione Liguria con delega alle Pari opportunità, ha sottolineato l’importanza di questo sostegno economico: «Rispetto al 2020 le risorse sono più che quadruplicate, grazie alla crescente attenzione del Governo su questo tema e a un dialogo costante e proficuo tra Regione e ministero». Secondo Ferro, tali finanziamenti rappresentano un supporto essenziale per le strutture che operano nel territorio e consentono di realizzare numerose iniziative rivolte alla prevenzione e all’empowerment delle donne.
La Liguria si conferma così impegnata nel contrasto alla violenza di genere, fenomeno che rimane una sfida significativa a livello nazionale. Le risorse stanziate per il prossimo biennio saranno uno strumento chiave per rafforzare la rete territoriale e migliorare le risposte a favore delle vittime.
(Red. Corsara)
