Spiagge / Atti ufficiali | Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria, Sezione Prima, ha emesso una sentenza definitiva riguardante la Delibera di Giunta Comunale del Comune di Pietra Ligure. L’atto, adottato il 14 dicembre 2023, disponeva la proroga generalizzata al 31 dicembre 2024 del termine di scadenza delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo presenti nel territorio comunale.
La sentenza del TAR, pronunciata in seguito al ricorso presentato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), ieri (2 febbraio) ha accolto le censure relative all’illegittimità dell’atto impugnato. In particolare, è stata rilevata l’applicazione di una normativa abrogata e in contrasto con il diritto europeo, nonché l’assenza di una procedura selettiva pubblica per l’assegnazione delle concessioni scadute, prevista dalla normativa vigente.
Il Tribunale ha stabilito che la proroga disposta non poteva essere applicata in assenza di una gara già indetta, ribadendo l’obbligo per il Comune di bandire e concludere la procedura selettiva entro maggio-giugno 2026, per permettere l’assegnazione delle concessioni in tempo per la stagione turistica 2026. Inoltre, sono state dichiarate inefficaci le proroghe generalizzate in essere, con conseguente necessità di adeguamento alle disposizioni normative e comunitarie. Il provvedimento si configura come una decisione definitiva con effetti diretti sull’assetto amministrativo delle concessioni demaniali nel Comune di Pietra Ligure.
Sorte analoga per la sentenza contro il Comune di Laigueglia in relazione alla Delibera di Giunta Comunale che prevedeva la proroga al 31 dicembre 2024 delle concessioni demaniali marittime turistico-ricettive nel territorio comunale.
Anche in questo caso l’oggetto del ricorso dell’AGCM riguarda l’impugnazione delle deliberazioni comunali che disponevano una proroga generalizzata delle concessioni demaniali oltre il termine stabilito dal Consiglio di Stato e dalla normativa europea, in assenza dell’indizione di una procedura selettiva pubblica per la riassegnazione delle concessioni scadute.
La sentenza del Tar ieri ha accolto il ricorso, dichiarando dunque illegittime le delibere impugnate e ordinando al Comune di Laigueglia di indire con urgenza la gara pubblica per l’assegnazione delle aree demaniali, con conclusione prevista entro maggio-giugno 2026, per consentire l’assegnazione delle concessioni in tempo utile per la stagione turistica. È stato inoltre disposto che le concessioni attualmente prorogate sono da considerarsi inefficaci e non legittimano la permanenza dei titolari sulle aree demaniali. La decisione ha effetto vincolante per l’amministrazione comunale di Laigueglia e si configura come pronuncia definitiva.
Insomma, per quest’estate sarà un esito “fotocopia” per i molti comuni che hanno tentato di bypassare gli evidenti problemi che comportano le nuove norme, anche in Liguria e in provincia di Savona, come Albenga dove la sentenza era già arrivata nel settembre 2025 [Leggi: Bolkestein va applicata dice il Tar: Albenga pronta a gare per le concessioni balneari].
(effe / Red. Corsara)
LA NOTIZIA IN BREVE:
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria ha dichiarato illegittime le delibere dei Comuni di Pietra Ligure e Laigueglia che prorogavano fino al 31 dicembre 2024 le concessioni demaniali marittime senza gara pubblica. Il TAR ha ordinato ai Comuni di indire procedure selettive entro maggio-giugno 2026 per garantire la regolare assegnazione delle concessioni prima della stagione turistica. Le proroghe attuali sono state dichiarate inefficaci e non valide.
