Ad Albenga due incontri pubblici contro la riforma Nordio e il referendum

Il 5 febbraio due incontri per approfondire criticità e impatti della riforma Nordio in vista del referendum di marzo.

Attualità | Ad Albenga, la discussione sulla riforma Nordio vedrà una giornata interamente dedicata al dibattito sul referendum costituzionale che si terrà il 22-23 marzo. Giovedì 5 febbraio, la cittadinanza è invitata a partecipare a due momenti distinti di approfondimento e confronto, organizzati con l’obiettivo di informare sui contenuti e le possibili conseguenze della riforma, in particolare dal punto di vista giuridico e politico.

Il primo appuntamento è previsto per le 18:00 presso la sede dell’ANPI di Albenga, in via Cavour 5, dove si terrà un incontro tecnico-giuridico aperto al pubblico. Interverranno magistrati coinvolti nel comitato “Giusto dire NO”, come Matteo Gobbi e Claudio Martini, che analizzeranno i dettagli del testo di riforma. Questo incontro si propone di offrire un quadro approfondito e preciso sulle modifiche legislative proposte, con l’intento di chiarire le criticità percepite da chi si oppone alla riforma.

La serata proseguirà alle 21:00 all’Auditorium San Carlo in via Roma 70, con un dibattito pubblico dal titolo “Parliamone con…”. Al confronto parteciperanno figure istituzionali e accademiche, tra cui la deputata Debora Serracchiani, responsabile nazionale Giustizia del Partito Democratico (in collegamento video), il docente universitario Riccardo Ferrante, e altri magistrati contrari alla riforma come Salvatore Salemi e Vittorio Frascherelli. Il dibattito sarà condotto dagli avvocati Giorgio Cangiano e Antonello Tabbò e offrirà uno spazio di discussione sulle implicazioni politiche e sociali della riforma stessa.

Il dibattito nazionale è caratterizzato da tensioni e divisioni rispetto al referendum, con posizioni nettamente contrastanti sulle modifiche proposte al sistema giudiziario e costituzionale italiano. E di questo si discuterà. L’iniziativa è stata presentata come un momento di mobilitazione per la cittadinanza, con l’intento di sensibilizzare la popolazione locale sui rischi associati alla riforma. Gli organizzatori hanno sottolineato l’importanza di una partecipazione ampia, rivolta sia ai professionisti del settore sia ai giovani, affinché si sviluppi una “consapevolezza collettiva in difesa della Carta Costituzionale”.

(Red. Corsara)

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